Ricci, ancora pescatori baresi di frodo a Civitavecchia

I finanzieri hanno fermato due pescatori abusivi habitue baresi. Sanzioni per 24mila euro

Continuano i sequestri di ricci di mare da parte della Guardia di Finanza di Civitavecchia. Lungo il litorale di Santa Marinella, in provincia di Roma, le Fiamme Gialle hanno sorpreso, durante la notte del 19 novembre, due pescatori di frodo della provincia di Bari, intenti a far razzia di ricci di mare.

La zona è diventata da tempo meta preferita di pesca di frodo di ricci che vengono regolarmente pescati da residenti dell’hinterland barese, tanto da spingere la Guardia di Finanza a predisporre servizi ad hoc. Si sa che in Terra di Bari sono ghiotti di echinodermi, tanto da aver quasi del tutto desertificato i fondali lungo la costa pugliese. Per questa ragione, con una richiesta sempre molto alta, i pescatori si spostano in altre zone d’Italia e persino vicino le coste estere, come Albania e Croazia, dove le pene sono spesso più aspre che in Italia.

La continua domanda del mercato permette l’aumento di pescatori abusivi che pescano senza rispettare le normative vigenti distruggendo l’ecosistema, al contrario dei pescatori professionisti.

I due pescatori sorpresi dai finanzieri erano già stati fermati a febbraio. Per loro è scattato il sequestro di circa 2mila ricci e di tutta l’attrezzatura da pesca utilizzata. Elevati anche due verbali di 12mila euro ciascuno.

Tutti i ricci di mare sono stati immediatamente rigettati in mare.

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