Input your search keywords and press Enter.

Rezophonic, musica per l’ambiente

Il 27 novembre il teatro Kismet è stato splendido palcoscenico del PIMI – Premio Italiano Musica Indipendente – per una serata che, oltre le premiazioni, ha visto la presentazione in anteprima nazionale dell’album Rezophonic 2 – Nell’acqua, secondo frutto del progetto artistico-umanitario Rezophonic; l’esibizione si è svolta nell’ambito di Medimex 2011, la Fiera delle musiche del Mediterraneo organizzata da Puglia Sounds (il programma avviato dalla Regione Puglia per incentivare i progetti artistici nati sul territorio, in particolare quelli di ambito musicale). Nella stessa serata il gruppo ha donato al Sindaco di Bari Michele Emiliano le targhe dei pozzi realizzati grazie alla donazione fatta dalla città di Bari (iniziativa lanciata in occasione dell’esibizione degli artisti lo scorso Capodanno).

Il progetto Rezophonic nasce nel 2005 da un’idea di Mario Riso, ex batterista dei R.A.F. e dei Movida nonchè cofondatore dell’emittente Rock Tv, e coinvolge più di 50 tra i grandi artisti del panorama rock italiano, da Caparezza a Cristina Scabbia e Andrea Ferro (Lacuna Coil), da Giuliano Sangiorgi (Negramaro) a Patrick Djivas (P.F.M.), a Roy Paci, Enrico Ruggeri, Pau e Cesare Petricich (Negrita) e tantissimi altri; il ricavato dalla vendita dei dischi è devoluto all‘Amref (African Medical and Research Foundation), ONG nata nel 1956 con l’obiettivo di migliorare la salute in Africa anche tramite il coinvolgimento attivo delle popolazioni. In particolare, il contributo dei Rezophonic è volto a creare nuovi pozzi, cisterne e scuole nella regione del Kajiado, tra Kenya e Tanzania.

Entrambi gli album realizzati nell’ambito di questo progetto contengono brani di altissimo livello musicale, con ritmiche e melodie per nulla banali ma allo stesso tempo orecchiabili, e colpiscono l’ascoltatore piantandosi nella testa senza più uscirne; a questo contribuiscono anche i testi, profondi e incredibilmente poetici, dall’affascinante ReginaVeleno“, alla dolce I miei pensieri e alla toccante Spasimo, o alla meravigliosa e quasi struggente Qualcuno da stringere. Ma sono soprattutto i video a colpire: come non rimanere travolti dall’energia trasmessa da Nell’acqua di Caparezza (guarda il video), o come smettere di pensare ai tanti supereroi e personaggi di cartoni animati e film di successo protagonisti della bella cover rock di Ci vuole un fiore  (guarda il video), canzone ecologista ante litteram cantata negli anni ’70 da Sergio Endrigo su testo di Gianni Rodari? Ancora, come non riflettere sui contrasti evidenziati dal video di L’uomo di plastica (guarda il video): qui ai grandi sprechi d’acqua tipici della società occidentale sono contrapposte verità che nemmeno conosciamo (ad esempio che per un miliardo di persone lavare i piatti è un lusso o che ogni anno il 4% delle terre fertili scompare), mentre noi per una doccia consumiamo in media 50 litri di acqua e non sappiamo che nel 2020 tre miliardi di persone potrebbero non avere più acqua. Basterebbe un semplice atto di consapevolezza, come chiudere il rubinetto quando ci si fa lo shampoo o ci si lava i denti, per evitare sprechi inutili; basterebbe rendersi conto di quanto la vita e la terra dipendano dall’acqua e aprire gli occhi sul destino che ci stiamo creando con le nostre mani. Solo allora capiremo davvero quello che con incredibile carisma comunica per i Rezophonic la voce di Caparezza… in fondo, o forse non in fondo, ma perfettamente davanti ai nostri occhi, “la vita non sta nè là, nè qua, ma nell’acqua”.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *