REtronics, rifiuti da film

Retronics fa parte di un progetto che riunisce diverse scuole europee (nella foto, Francesca Predoju, una delle studentesse-attrici)

Si chiama obsolescenza programmata ma nessuno sa cosa sia. Ci hanno provato a spiegarlo i ragazzi della terza B dell’Istituto Tecnico Economico e Liceo Linguistico “Romanazzi” di Bari, con REtronics, un video per la regia di Girolamo Macina di poco più di 5 minuti e che rappresenta una tappa dell’omonimo progetto Comenius multilaterale. Da un anno circa, infatti, la scuola barese è protagonista di un’esperienza di confronto con alcune scuole polacche, spagnole, tedesche e turche sul tema del riciclo dei rifiuti;e tra le varie azioni portate avanti a livello europeo c’è anche questo video, girato in inglese per permettere a tutte le scuole coinvolte in Europa di poterlo gustare.

Comprar tirar comprar denuncia il problema dell'obsolescenza programmata

«REtronics è l’acronimo di Recycling Electronics; l’obiettivo del progetto è quello di interrogarci sul riciclo dei prodotti elettronici», spiega la prof.ssa Elisabetta Dalfino, referente del progetto. Dunque, studenti attori per una buona causa che punta a creare tra i più giovani una sensibilità su questo tema sempre più di attualità.

All’origine dell’idea di girare questo video c’è un documentario spagnolo  Comprar, tirar, comprar  (“Comprare, buttare, comprare”) che denuncia il problema dell’obsolescenza programmata : molte case produttrici di apparecchiature elettroniche programmano la senescenza del prodotto in modo che non arrivi a una morte naturale ma si rompa anticipatamente e induca il consumatore a comprarne un altro simile, più che a far riparare l’oggetto. «Con questo video – continua la prof.ssa Dalfino – vogliamo provocare nei ragazzi, anche in chiave umoristica, la consapevolezza che gli oggetti possono anche essere riparati; vogliamo spingerli anche a “indagare” su come riparare questi oggetti».

Tutti gli oggetti possono avere una seconda vita: anche un pc può diventare un tostapane

E la scommessa riesce benissimo, quando in una scena del filmato, a un ragazzo che cerca di trasformare – con successo – un case del pc in un tostapane, una sua amica rivolge una frase-chiave: Chiunque e qualunque cosa ha una seconda opportunità.

 REtronics è finanziato con fondi UE e vedrà lo scambio di visite tra le scolaresche fino a novembre 2013 . Ad aprile gli studenti del Romanazzi andranno in Spagna poi a giugno in Polonia ; ad ottobre invece tutti i paesi partner verranno a Bari. Ultima tappa sarà la Turchia.

Francesco Macchia

Intanto i ragazzi del Romanazzi sono stati già in Germania ed hanno visitato a Dusseldorf un’azienda che smaltisce rifiuti elettronici, come spiega Francesco Macchia,  nel cast di REtronics: «La cosa che più mi ha colpito – dice – è stato vedere tutte le componenti di apparecchiature elettroniche che finivano ammassate tutte insieme per poi essere recuperate: è incredibile vedere quanta roba che buttiamo possa essere recuperata».

 

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