Accendere la luce è un gesto quotidiano, ormai naturale, ma che dietro di sé cela meccanismi complessi. La produzione e la trasmissione di energia elettrica è causa di guerre per il petrolio, sfruttamento di risorse e di popolazioni nel terzo mondo, colonialismo economico, distruzione dell’ambiente e della salute.
Opinione diffusa è che i cittadini possono intervenire ben poco per gestire sostenibilmente le risorse energetiche. La cooperativa Retenergie rappresenta però un nuovo modello di gestione del Bene Comune Energia, che coinvolge direttamente i cittadini.
Le attività della cooperativa sono finanziate da forme di azionariato popolare, in particolare raccolta di capitale sociale e prestito sociale remunerato. I contributi economici dei soci permettono l’acquisto degli impianti; l’energia prodotta è venduta ai soci stessi, unitamente ad una serie di servizi energetici.
Il percorso è complesso e procede a tappe. Quest’anno, Retenergie ha stretto un accordo con la società Trenta del Trentino. La cooperativa vende la propria energia a Trenta che a sua volta la rivende ai soci attraverso una convenzione appositamente studiata.
Retenergia si configura come un modello di democrazia energetica, in cui i consumatori sono anche produttori dell’energia. Gli aspetti etici ed ambientali del progetto saranno illustrati venerdì 28 giugno presso la Mediateca regionale pugliese (dalle ore 18.30) e sabato 29 giugno a Palazzo San Martino – Monopoli (BA, alle ore 11).
Per approfondimenti, collegarsi al sito Retenergie.


