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Restauro residenziale, Bari fa scuola

Si chiama ‘Construction Inheritance’ ed è il progetto internazionale presentato oggi a Bari dal Formedil Puglia e dai rappresentanti delle scuole edili nazionali di cinque paesi europei, concepito per tramandare le competenze sul restauro residenziale alle nuove generazioni di lavoratori edili. Questa attività di restauro è in forte crescita sia in Europa che in Italia – per la tendenza a rigenerare il costruito piuttosto che a realizzare nuove cubature – tuttavia tanti lavoratori stanno per andare in pensione e molte preziose conoscenze sull’arte del restauro degli edifici rischiano di andare perse.

Formedil Puglia – l’ente che coordina le scuole edili regionali del sistema Ance – è stato scelto come partner di riferimento per l’Italia e sta offrendo il proprio contributo per realizzare, al termine del progetto, percorsi formativi capaci di preservare in Europa le conoscenze sul restauro residenziale e trasferire abilità, competenze di alto livello e know how dai lavoratori anziani alle nuove generazioni.

Il progetto di restauro residenziale di palazzo Calò Carducci è stato presentato nella sede del Formedil – Bari

Il progetto di restauro residenziale di palazzo Calò Carducci è stato presentato nella sede del Formedil – Bari

‘Construction Inheritance’ è un viaggio di tre anni che attraversa Italia, Spagna, Francia, Germania, Portogallo e Belgio per raccogliere testimonianze di imprenditori e operai specializzati e individuare le esigenze delle imprese del settore.  Formedil Puglia ha ospitato la tappa italiana del progetto nella città di Bari, rendendola per due giorni capitale europea del restauro residenziale.

«La formazione professionale – ha spiegato Massimiliano Dell’Anna, presidente del Formedil Puglia – gioca un ruolo importante per la ripresa economica dell’edilizia; auspichiamo che la nuova programmazione europea, che destinerà circa 750 milioni alla formazione, riservi una parte di questi fondi unicamente al settore edile. Il passaggio delle competenze in questo settore è essenziale in quanto gli interventi di restauro sul costruito rappresenteranno una quota sempre maggiore dei lavori nell’edilizia residenziale».

«Le scuole edili – ha sottolineato Crescenzo Gallo, vicepresidente del Formedil Puglia –  hanno un compito strategico nella formazione del settore edile: nelle cinque scuole edili pugliesi sono denunciati 43 mila lavoratori di cui 8 mila specializzati, 15 mila lavoratori qualificati e 20 mila operai comuni. L’obiettivo delle scuole è invertire il rapporto tra operai comuni e specializzati perché i lavori di recupero e restauro degli immobili richiedono un’alta qualificazione e lavoratori sempre più specializzati».

Palazzo Calò Carducci di piazzetta dei Gesuiti – scelto come caso di studio di restauro residenziale per l’Italia, nella foto – è tornata agli antichi splendori dopo i profondi interventi di restauro. Il progetto è stato presentato nella sede del Formedil – Bari alla presenza dei rappresentanti delle scuole edili europee partner del progetto, del presidente nazionale del Formedil Massimo Calzoni e del vicepresidente Francesco Sannino, dei vertici del Formedil Puglia, dell’assessore regionale alla Pianificazione territoriale Anna Maria Curcuruto e di quello all’Urbanistica e politiche del territorio del Comune di Bari Carla Tedesco.

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