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Regola imperante: condividere.

A Milano il servizio di byke sharing è attivo anche di notte

Per risparmiare il più possibile, per azzerare dove si può i costi. La mobilità sostenibile ha aperto nuovi scenari e opportunità di business che stanno aumentando. Il quadro attuale per adesso evidenzia il fenomeno del Bike Sharing (il servizio di biciclette pubbliche), uno degli strumenti che ormai è diventato una moda a livello internazionale, ma sono al top anche le richieste che consentono di condividere i mezzi di trasporto privato (Carsharing e Carpooling per intenderci) a cui vanno aggiunte le nuove opportunità che all’estero stanno prendendo piede come il servizio online Park at my house (consente al pubblico di trasformare il proprio posto auto in un parcheggio pubblico) il GetAround, una sorta di car sharing peer to peer che offre la possibilità di affittare la propria auto alla community di iscritti al sito, il FlightCar che permette ad un privato, mentre è in viaggio, di affittare la propria auto lasciata in aeroporto. A Roma invece è partita da poco la campagna “Io non posso entrare. Perché?” Una domanda che da tempo i romani si pongono rivolgendosi al sindaco Alemanno e all’assessore alla mobilità Antonello Aurigemma. Una petizione lanciata su Change.org chiede di consentire finalmente il libero accesso delle bici nella metro. Le attuali condizioni prevedono, infatti, che solo le bici pieghevoli possano essere trasportate gratuitamente e in qualsiasi fascia oraria, mentre le bici normali possono entrare in metro solo dopo le 20 o durante il sabato ed i festivi.

La papamobile elettrica progettata sulla base della Renault Kangoo Maxi

Santa sede no problem – Il Santo Padre, Papa Benedetto XVI, però è riuscito ad ottenere ciò che da tempo desiderava, una Papamobile elettrica, veicolo adatto alle sue esigenze di mobilità realizzato in esemplare unico e progettato sulla base del modello Kangoo Maxi Z.E., in collaborazione con il carrozziere Gruau, insieme ad un secondo veicolo destinato alla Gendarmeria Vaticana. Le due auto sono state consegnate il 5 settembre da Carlos Ghosn, Presidente e Direttore Generale del Gruppo Renault, nella residenza pontificia di Castel Gandolfo. Ad Alessandria invece – leggiamo in un articolo di Roberta Ragni- ecco un’iniziativa a dir poco unica: si distribuiscono cibi freschi invenduti dei supermercati ai più bisognosi con una cargobike. Lo slogan è “Recuperiamoci. Ridiamo vita al cibo” un progetto di solidarietà sociale a favore delle persone che vivono in situazioni di particolare disagio economico che unisce insieme la lotta allo spreco, la solidarietà e la mobilità sostenibile. Promosso da Caritas, Banco Alimentare e Gruppi di Volontariato Vincenziano, in particolare “Casa Sappa”, si punta a fare rete per incrociare l’offerta di eccedenze di cibi freschi di supermercati e negozi con la domanda potenziale dei consumatori senza potere d’acquisto.

Il servizio di car sharing cresce sempre più nelle grandi città

Facciamo gli alternativi – E certo le case produttrici di auto si stanno ora muovendo sul versante delle macchine ibride: la risposta al caro benzina sta scatenando una vera e propria ondata di novità nel sistema della mobilità mondiale. L’obiettivo è individuare servizi alternativi, economici ed efficaci, ma al contempo in grado di produrre business. Del resto oggi mantenere un’automobile è diventato un lusso, le quattro ruote sono una delle voci di spesa che incidono più prepotentemente nel budget familiare. Quindi via libera ai sistemi di mobilità alternativi. Qualche dato: secondo il Bringme Social Carpooling, il portale italiano dedicato ai viaggi in auto condivisi, l’uso del carpooling cresce del 35% ogni due mesi (dati settembre 2012). Al primo posto c’è Milano con quasi 1000 viaggi, seguita da Roma (800) e Torino (615). I costi sono più che accessibili perché percorrere 350 km in quattro costa 10 euro a testa. In aumento anche il carsharing  che secondo una previsione di Frost&Sullivan passerà dagli 0,7 milioni di abbonati di fine 2011 ai 15 milioni entro il 2020. A Roma, il carsharing è cresciuto nel 2012 del 143%, passando da 1018 a 2474 iscritti (dati di ottobre dell’Agenzia per la Mobilità). Infine, il Bike Sharing (già citato in apertura) si sta affermando a New York e Parigi, mentre a Milano è possibile usufruirne persino di notte.

 

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