Registro Tumori Puglia, verso un miglioramento dei modelli di salute pubblica

La presenza sul territorio pugliese di aree metropolitane ad alto rischio ambientale (come Taranto e Brindisi) ha reso necessario uno studio accurato e sistematico dell’incidenza del fenomeno neoplastico sulla popolazione.

Muovendo dall’esperienza del Registro Tumori Jonico Salentino (RTJS) terminata nel 2007, la Regione Puglia ha disposto l’istituzionalizzazione del Registro Tumori Puglia (RTP). Alla presentazione del Rapporto 2012, il presidente del Comitato Tecnico Scientifico dell’RTP Giorgio Assennato (ARPA Puglia)ha indicato le innovazioni apportate dal nuovo Registro rispetto all’RTJS, rispetto al quale vanta la presenza di un comitato tecnico-scientifico garante della qualità e della confrontabilità dei dati e un centro di coordinamento operativo incardinato in una struttura sanitaria oncologica (l’Istituto Oncologico di Bari) a supporto delle strutture periferiche.

«Le informazioni contenute nel rapporto – ha aggiunto l’assessore regionale alle Politiche per la Salute Ettore Attolini – sono di fondamentale utilità per la definizione delle strategie di programmazione del modello di offerta di salute, affinché sia il più possibile adeguato ai bisogni espressi dalle comunità».

Sono quattro le province pugliesi che fanno confluire i propri dati nell’RTS; l’aggiornamento dei dati – a detta di Assennato – risulta ottimale, in linea con la stragrande maggioranza dei registri italiani. «Le differenze tra i quattro registri emerse nel Rapporto 2012 – prosegue Assennato – indicano alcune evidenti criticità: ad esempio si evidenzia il più alto tasso di mesotelioma a Taranto (maschi e femmine) e a Brindisi (maschi);  il più alto tasso di incidenza di tumori polmonari nel comune di Taranto e nella provincia di Lecce».

Situazioni evidentemente problematiche, come appunto quelle di Brindisi e Taranto, richiedono ora ulteriori approfondimenti sui fattori di rischio; per altre situazioni, conclude Assennato, «si studieranno nel dettaglio le particolarità locali, per poter trarre valutazioni più specifiche in una logica di supporto alla prevenzione territoriale».

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