Regione Puglia, presentato il protocollo Itaca Puglia 2023

Bari
(foto archivio)

Si tratta del modello di valutazione della sostenibilità ambientale per edifici residenziali e non residenziali,

 

È stato presentato nella sede della Regione Puglia a Bari, il Protocollo Itaca Puglia 2023, ovvero il modello regionale di valutazione della sostenibilità ambientale per edifici residenziali e non residenziali. Presenti Anna Grazia Maraschio, assessore all’Ambiente e alle Politiche Abitative, Luigia Brizzi, dirigente Sezione Politiche Abitative, Doriana Doronzo e Alessandro Rinaldi, funzionari della Sezione Politiche Abitative.

Il protocollo pugliese contiene alcune rilevanti specificità: la sostenibilità ambientale è perseguita a partire dagli strumenti urbanistici – dal livello regionale alla pianificazione esecutiva comunale – fino al progetto edilizio, con particolare attenzione al risparmio idrico ed energetico, alla permeabilità del suolo, all’uso di materiali da costruzione riciclabili, recuperati, di provenienza locale, senza trascurare il benessere abitativo.

Il Protocollo Itaca Puglia 2023 è stato elaborato a partire dalla prassi nazionale UNI pdr 13:2019 aggiornata dal gruppo di lavoro sull’edilizia sostenibile dell’Istituto per l’Innovazione e Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale (ITACA) ai nuovi CAM approvati con Decreto 23 giugno 2022 e adottata dalla Conferenza delle Regioni in data 5/10/2023.

Il Protocollo pugliese entrerà in vigore a partire dal 29/03/2024 e sarà oggetto di condivisione e promozione da parte della Sezione Politiche Abitative presso tutti gli Ordini/Collegi professionali delle province pugliesi che ne faranno richiesta, al fine di una sua più ampia diffusione.

“Vogliamo integrare – ha dichiarato l’assessore Maraschio – il principio della sostenibilità nella prassi costruttiva, al fine di ottenere in maniera concreta la qualità nelle trasformazioni edilizie senza compromettere i bisogni delle generazioni future. Sappiamo che il settore dell’edilizia contribuisce notevolmente alla crisi ambientale in quanto è uno dei settori maggiormente responsabili del consumo di suolo, di energia e di risorse con un’incidenza pari al 30% circa sul consumo totale di energia e del 40% su quello dei materiali. Tengo a sottolineare che l’impegno dell’Assessorato, grazie alla dirigente e al team di funzionari regionali e ai componenti della Commissione tecnica regionale per l’abitare sostenibile, è stato inoltre finalizzato alla stesura del Protocollo Itaca a scala urbano sintetico, strumento che consente di misurare la sostenibilità ambientale di un intervento a scala urbana. Non può esistere benessere sociale e sviluppo economico senza un ambiente sano e disponibilità di risorse ambientali. E questo non può essere impegno esclusivo delle istituzioni ma necessita di perseveranza da parte di tutto il settore privato, e qui ci riferiamo al mondo dei costruttori e ancor prima dei professionisti coinvolti nel processo di progettazione e certificazione della sostenibilità degli edifici”.

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