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Reati ambientali: arrivano i Rangers, i volontari dell’ambiente

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Contro i reati ambientali l’associazione di volontariato Rangers d’Italia in Puglia controlla i boschi e vigila sulla fauna coadiuvando l’attività dei Carabinieri Forestali

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Fonte: Rangers d’Italia

I Rangers non si fermano mai nel contrasto ai reati ambientali. L’attività di controllo nei boschi, la salvaguardia della flora e della fauna dei parchi, la lotta al bracconaggio, agli incendi ed all’abbandono scriteriato di rifiuti vari nelle strade e nei terreni coltivati sono compiti che quest’associazione di volontariato svolge ogni anno in tutto il territorio italiano, in questo caso in quello pugliese, collaborando a stretto contatto con le istituzioni e sempre più spesso in cooperazione con i Carabinieri Forestali.

Con Cristiano Scardia, coordinatore regionale dei Rangers d’Italia, abbiamo fatto un primo bilancio dell’attività svolta quest’anno, partendo dal progetto regionale del numero verde per i reati ambientali.

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Il Numero Verde per i reati ambientali

Possiamo già fare un primo bilancio dell’attività annuale dei Rangers in Puglia?

numero verde reati ambientali rangers«Abbiamo gestito innanzitutto il numero verde per le segnalazioni ambientali. È il secondo anno che ci aggiudichiamo il progetto. Abbiamo raccolto oltre 450 segnalazioni».

Nell’attesa che la Regione Puglia pubblichi i dati ufficiali di questo importantissimo servizio, possiamo già dire che si tratta di un ottimo risultato. Rispetto all’anno precedente, c’è stato un incremento di denunce che supera il 30%. È un dato importante che dimostra una maggiore consapevolezza dei cittadini verso il rispetto dell’ambiente; inoltre, è evidente che questo servizio stia diventando fondamentale per la salvaguardia della flora e della fauna nella nostra regione.

I Rangers vigilano sulla caccia

Nel dettaglio, quali reati ambientali avete scoperto, quali controlli  avete fatto? Avete gestito situazioni di particolare interesse?

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Fonte: Rangers d’Italia

«In Puglia abbiamo un gruppo che si occupa di recupero di fauna selvatica nella zona di Lecce. I colleghi hanno recuperato diverse specie colpite anche da armi da fuoco che hanno affidato ai veterinari».

«Per quanto riguarda l’attività venatoria, con l’entrata in vigore della Legge Regionale 23 del 2016 (art. 20, ndr) c’è un vuoto: non si sa quale sia l’ente deputato al rinnovo dei titoli ausiliari per le guardie venatorie. Anche questo pone un freno alle attività di vigilanza. Di contro, ovviamente, aumentano le attività illecite sul territorio, perché viene meno il controllo. I Carabinieri Forestali fanno già abbastanza, ma con l’aiuto del volontariato i controlli sarebbero più frequenti e capillari su tutto il territorio».

In aumento le discariche a cielo aperto

«Un’altra attività che seguiamo attentamente – continua Scardia – sono le discariche a cielo aperto. Il fenomeno è tra i reati ambientali in aumento a causa dell’abbandono selvaggio dei sacchetti dell’immondizia nelle strade rurali o nei campi, anche coltivati, creando così anche un problema di sanità pubblica. Inevitabilmente, i sacchetti vengono presi d’assalto dagli animali per il cibo».

Il ritorno di cinghiali, lupi e bracconaggio

Questo particolare reato può essere connesso anche con l’aumento di cinghiali in città ed il gradito ritorno, ma non per tutti, dei lupi sulla Murgia?

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Cristiano Scardia, Coordinatore Rangers d’Italia

«Da tempo i cinghiali si avventurano nei centri abitati. La specie è proliferata ma fino ad ora non c’è un piano serio faunistico venatorio di contenimento della specie. In queste condizioni si aprono le porte al bracconaggio. Casi recenti, per esempio, nel quartiere San Paolo di Bari, in prossimità del Parco Regionale di Lama Balice, branchi di cinghiali che scorazzano nottetempo in cerca di cibo in città perché le campagne sono abbandonate.

Per quanto riguarda i lupi, gli avvistamenti tra Noci e Putignano sono una nota positiva ma destano già qualche preoccupazione in alcuni. Ricordiamo che sono una specie protetta».

Rangers: dalla Regione Puglia, in attesa di nuove normative per lavorare meglio

«Ciò che auspichiamo come associazione ambientalistica – è sempre il coordinatore regionale dei Rangers d’Italia – è che la Regione subito approvi la nuova legislazione venatoria, che è in itinere, e venga sistemata la questione della vigilanza che, soprattutto in estate, svolge la prevenzione incendi, prevenzione che quest’anno è mancata».

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«Noi siamo di aiuto alle istituzioni dello Stato- conclude Scardia – , ma questo aiuto lo vogliamo dare bene».

 

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