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Reati ambientali, in Puglia un Numero Verde

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Grazie ad un accordo tra Regione Puglia e Rangers d’Italia, è stato istituito un Numero Verde per segnalare i reati ambientali

Per il secondo anno consecutivo, la Regione Puglia ha istituito un Numero Verde, gestito dall’associazione di volontariato Rangers d’Italia, che raccoglie le segnalazioni dei cittadini e dei turisti in materia di reati ambientali. Un’iniziativa che già lo scorso anno ha permesso ai Rangers, dopo attente verifiche, di raccogliere ed inviare alle forze dell’ordine ed agli organismi competenti oltre 300 segnalazioni.

numero verde reati ambientali rangersIl Numero Verde, rigorosamente gratuito e regionale, è 800 894 500. È attivo 7 giorni su 7, dalle 09.30 alle 18.30. il servizio è operativo dal 1° luglio 2017 e terminerà il 30 settembre 2017. Il call center è composto da 10 operatori, esperti in reati ambientali. Raccolgono le segnalazioni e le inoltrano agli oltre 100 Rangers volontari sparsi sul territorio pugliese per reperire ulteriori elementi in loco, prima di interessare le autorità. È stata realizzata anche un’app, che si chiama Eco Reati Puglia, che permette al cittadino di segnalare l’eventuale illecito, fotografarlo e geolocalizzarlo. Quest’anno, il Numero Verde è diffuso anche lungo le strade statali durante i weekend e nei periodi di maggiore affluenza, per dare la possibilità anche ai turisti di poter segnalare gli illeciti. Il budget stanziato dalla Regione Puglia è di 32mila euro.

I Rangers a tutela dell’ambiente

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da sin.: Cristiano Scardia, coordinatore regionale rangers Italia; l’operatore di call center Arcangelo e il coordinatore del progetto e del call center Vito Latorre 

«Per il secondo anno siamo aggiudicatari di questo progetto – ci spiega il coordinatore regionale dell’associazione Rangers d’Italia Cristiano Scardia – Siamo un’organizzazione di volontariato riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente ed operiamo per regioni. Quest’anno al progetto collabora con noi anche l’associazione ambientalista Fare Ambiente di Foggia. Il cittadino segnala agli operatori, anche in maniera anonima, i presunti reati ambientali. Noi raccogliamo queste segnalazioni, verifichiamo i dati ed informiamo le autorità competenti. Se per esempio ci segnalano un incendio, attiviamo subito i soccorsi, se per esempio si tratta di abusivismo cerchiamo di procurarci tutti i dettagli, rilievi, coordinate geografiche e materiale fotografico. Molte volte, le nostre guardie volontarie raccolgono sul posto ulteriori elementi che possano caratterizzare l’eventuale illecito segnalato».

Puglia, una mappa delle zone virtuose?

«Non possiamo fare una distinzione tra province più corrette rispetto ad altre – spiega Scardia – , dipende molto dalle segnalazioni. In questo progetto, il cittadino diventa tutore del suo bene. Probabilmente c’è una provincia che ha recepito meglio questo strumento rispetto ad un’altra. Non possiamo dire che c’è una provincia più virtuosa rispetto ad un’altra. L’invito ai cittadini è sempre quello di essere sentinelle del territorio».

Reati ambientali, quali segnalazioni

«Le segnalazioni raccolte a partire da quando il servizio è entrato i funzione, cioè dal 1° luglio, riguardano il presunto mancato rispetto dell’ordinanza balneare da parte degli utenti. Altre segnalazioni riferiscono la mancanza di cestini per i rifiuti sulla spiaggia pubblica e la mancanza di accessi al mare per i disabili. «Abbiamo raccolto anche segnalazioni in merito alla presenza di animali in spiagge dove non è permesso portarli», riferisce il coordinatore del progetto e del call center Vito Latorre.

Oltre ai reati correlati con la balneazione, sono già state segnalate molte discariche abusive a cielo aperto, soprattutto nelle strade, nelle complanari e nelle campagne. Un altro reato è collegato con il conferimento di rifiuti, relativo alla gestione della raccolta differenziata. «Relativamente alla costa – continua Latorre –  abbiamo segnalazioni per parcheggi non autorizzati ed accessi di auto direttamente sulla spiaggia con conseguente devastazione delle dune e per cementificazione della costa. Le segnalazioni che riceviamo provengono soprattutto dai luoghi in cui è più spiccata la vocazione turistica. C’è da dire che talvolta il punto di vista del cittadino è un po’ più allarmista rispetto alla situazione reale; per queste ragioni, le guardie volontarie effettuano i sopralluoghi, accertando così in maniera oggettiva l’eventuale illecito e la sua gravità».

Un numero verde permanente contro gli ecoreati?

Un’iniziativa lodevole della Regione Puglia e dei Rangers, grazie alla quale si può insegnare il senso civico ed il rispetto dell’ambiente ai cittadini ed ai turisti. Questo progetto potrebbe dare ottimi e duraturi risultati in ambito ambientale, economico e sociale se fosse permanentemente operativo.

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