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Reati ambientali, convenzione Regione-Forze dell’Ordine

reati ambientali - firma convenzione

Reati ambientali, firma della convenzione Regione Puglia e forze dell’ordine

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e l’assessore all’Ambiente Domenico Santorsola hanno firmato questa mattina il rinnovo della convenzione sui Reati ambientali. Il documento è stato sottoscritto dal generale Sergio Pascali, Comando Tutela Ambiente dei Carabinieri, generale Giovanni Cataldo, Comando Legione Carabinieri Puglia, generale Giuseppe Silletti, Comando Puglia del Corpo Forestale dello Stato, generale Giuseppe Vicanolo, Comando Regionale Puglia della Guardia di Finanza, prof. Giorgio Assennato direttore dell’ARPA Puglia e il prof. Vito Felice Uricchio, direttore CNR Irsa.

La convenzione segue l’accordo del 2007 per il monitoraggio dei siti oggetto di abbandoni illeciti. Alle forze dell’ordine anche il compito di aggiornare le banche dati sui siti potenzialmente contaminati, sui quelli classificati come discariche abusive e sulla verifica di avvenuta rimozione e ripristino ambientale.

Nel corso dell’incontro, sono state divulgate le statistiche relative allo scorso anno. Notevoli i dati riportati: secondo la Guardia di Finanza nel 2015 sono state accertate violazioni in materia di ecotassa per discariche abusive pari a 8,4milioni di euro. Dal 2007 a oggi 32milioni di euro sono stati accertati e 6milioni effettivamente incassati dalla Regione. 863 i siti censiti e 372 quelli bonificati dopo denunce e accertamenti. Dallo stesso anno, la Forestale ha censito 53mila controlli in materia agroalimentare e di reati specifici.

Ma secondo il CNR – Irsa i reati segnalati sono in calo e questo dimostra l’importanza strategica della convenzione.

«Abbiamo sottoscritto un accordo che consideriamo importantissimo con tutte le forze dell’ordine – ha detto il governatore -. Spesso e volentieri, male interpretando i dati, si sostiene che la Puglia sia una maglia nera per i reati ambientali. Invece noi siamo una maglia rosa, siamo la prima regione ad accertare i reati ambientali e le violazioni, proprio grazie a questo accordo, che non è frequente tra le regioni italiane e che ci colloca, dal punto di vista del rigore, della trasparenza e della determinazione nel perseguire questo tipo di reati, certamente tra le regioni-guida di tutta l’Italia».

Nell’anno in corso, la Regione erogherà alla Guardia di Finanza 262mila euro, al Comando Tutela Ambiente dei Carabinieri 100mila euro, alla Legione Carabinieri Puglia 50mila euro, al Corpo Forestale dello Stato 28mila euro, all’ARPA 70mila euro e al CNR – Irsa 40mila euro, per l’acquisto e il mantenimento di mezzi e strutture tecniche per l’osservazione, l’indagine e il monitoraggio.

«Si tratta di fondi ulteriori che la Regione Puglia – ha continuato Emiliano – mette a disposizione delle forze dell’ordine per svolgere il proprio lavoro con maggiore tranquillità e con maggiore sostegno economico–finanziario e per dotare queste investigazioni di quelle tecniche particolarmente costose, compreso il volo aereo che ha costi rilevanti e che è necessario per il rilevamento delle discariche abusive – vedi foto di copertina di Gianni Avvantaggiato -. La Regione, peraltro, ricava dalle sanzioni nei confronti di chi ha violato le norme, molto di più quanto spende per la convenzione. Esiste, dunque, una sinergia operativa tra le forze dell’ordine e l’assessorato all’Ambiente, l’ARPA Puglia e il CNR che porta a straordinari risultati».

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