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Reati ambientali al setaccio della Guardia di Finanza

 

Con l’avvento della stagione estiva aumentano gli illeciti in materia di ambiente, soprattutto per quanto attiene le attività legate al mare. Di conseguenza aumenta l’attività della Guardia di Finanza. In materia di polizia ambientale nel corso di controlli lungo la fascia costiera e demaniale, i militari della Stazione Navale di Bari hanno sequestrato attrezzature da sub e reti non a norma utilizzate da pescatori senza scrupoli che deturpano i fondali marini e non rispettano i tempi di ripopolamento ittico. Non solo in mare, però, si svolge l’attività dei nostri. Le Fiamme gialle hanno passato al setaccio aziende balneari, ambulanti e pescherie, affollate in questo periodo. Hanno verificato il rispetto delle norme sulla pubblicità, dei prezzi dei servizi offerti dalle strutture ricettive e dalle attività turistiche ad uso pubblico, nonché sono stati controllati gli adempimenti previsti dalla disciplina regionale in materia di concessioni per le strutture balneari. I finanzieri hanno inflitto sanzioni per violazioni all’Ordinanza per il Turismo e le strutture balneari, emanata dalla Regione Puglia, per inosservanza al Codice della Navigazione e per “occupazione abusiva di area demaniale” con mezzi mobili. I titolari di due strutture balneari sono stati verbalizzati per non aver esposto in maniera ben visibile agli utenti l’ordinanza balneare e il cartello che indica il transito libero e gratuito al pubblico come previsto. Cospicui i controlli a tutela delle leggi sanitarie inerenti i prodotti ittici surgelati, conservati in confezioni prive di idonee protezioni sanitarie, pronte per la vendita. In numerose pescherie è stata riscontrata la mancanza di qualsiasi documentazione sanitaria che attesti l’avvenuto processo di depurazione e stabulazione previsto per i molluschi bivalvi. Elevate le sanzioni amministrative.

L’attività di controllo economico-finanziario della Guardia di Finanza prosegue con specifici interventi di tutela ambientale anche nell’hinterland.  A Torricella (TA) i militari della tenenza di Manduria hanno sottoposto a sequestro un’area di circa 2.000 mq, adibita a discarica abusiva, in violazione del d.l.vo 152/2006 in materia ambientale. Oltre 100 le tonnellate di rifiuti speciali sversati, gran parte dei quali provenienti da lavori di costruzione e demolizione di edifici, (ceramiche, mattoni, cemento etc.), elettrodomestici dismessi e onduline di cemento-amianto.

Le indagini dei finanzieri, grazie anche alla sensibilità dei cittadini che hanno segnalato gli illeciti al “117, proseguono per individuare i responsabili e denunciare i soggetti che utilizzano o adibiscono aree dismesse per sversare illegalmente rifiuti speciali provenienti da cantieri edili e non in possesso delle prescritte autorizzazioni amministrative, con particolare riguardo a quelle relative allo smaltimento dei rifiuti in apposite aree di stoccaggio.

 

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