Razzo spaziale cinese, rientro sulla Terra tra l’1 di stanotte e le 7.30 di domani mattina

Foto di SpaceX-Imagery da Pixabay

I detriti di “Lunga marcia 5B” prenderanno 3 traiettorie che attraverseranno questa notte 9 regioni del Centro-Sud Italia. La Protezione Civile è in allerta

C’è apprensione per il rientro incontrollato in atmosfera del razzo spaziale cinese “Lunga marcia 5B” previsto per questa notte. Il razzo, più corretto, il lanciatore, aveva portato in orbita alcuni moduli per la stazione orbitante spaziale che sta costruendo la Cina. Ora dopo aver terminato la missione, il vettore sta eseguendo un “rientro incontrollato” in atmosfera. Di solito i razzi spaziali vengono dirottati in zone desertiche o negli oceani, ma la traiettoria di rientro questa volta coincide con alcune regioni del Centro-Sud Italia.

In realtà, a contatto con l’atmosfera il razzo si disintegrerà in migliaia di frammenti che continueranno la caduta libera sul pianeta. I rischi che i detriti possano colpire e danneggiare alcuni edifici sono relativamente bassi, perché nella caduta anche i frammenti si dovrebbero bruciare fino a disintegrarsi completamente.

Indovinare la direzione dei detriti del razzo, però, è molto difficile perché la densità dell’atmosfera, le variazioni di temperatura degli altri strati, la rotazione terrestre e persino alcune condizioni meteorologiche locali influiscono pesantemente sulle traiettorie dei detriti che non si sono completamente distrutti all’impatto con l’atmosfera.

Ecco perché c’è incertezza e il monitoraggio è continuo. L’ultimo aggiornamento, oggi pomeriggio alle 19, della Agenzia Spaziale Italiana (ASI) al tavolo tecnico della Protezione Civile stabilisce che si è ridotta la finestra di incertezza: al momento, le tre traiettorie che potrebbero interessare alcuni settori di nove regioni centro-meridionali italiane si collocano tra l’01:00 di notte e le 07:30 del mattino ora italiana.

In quella fascia oraria, la maggior parte delle persone è a casa, soprattutto a causa della pandemia, mentre sono pochissime le attività umane attive, anche perché è domenica.

La Protezione Civile comunque rassicura: è assai improbabile che i frammenti del razzo possano far danni. Se dovessero cadere nei pressi di luoghi abitati è bene non avvicinarsi, mantenere una distanza di almeno 20 metri, e non toccare i resti perché potrebbero essere incandescenti o potrebbero contenere sostanze inquinanti, ma bisogna avvisare immediatamente le autorità e le forze dell’ordine.

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