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Rapporto Eco-Media 2019: 10% delle notizie dei TG italiani parla di ambiente

Rapporto Eco-Media 2019: il 10% delle notizie affrontate dai principali TG italiani parla di ambiente. Cresce l’attenzione al rapporto attivo dell’uomo sulla natura

Difesa dell’ambiente sempre più al centro dei TG nazionali. E’ la fotografia scattata dal Rapporto Eco-Media 2019, curato da Pentapolis Onlus in collaborazione con l’Osservatorio di Pavia. Di contro si riduce la quota di notizie di cronaca legata a disastri naturali o alle condizioni meteo.

Notizie sull’ambiente, quali in crescita?

tg ambiente

Il peso maggiore nell’agenda dei Tg Prime Time nel 2019 è rappresentato dalle notizie legate ai Temi Ambientali che con il 42%, ovvero 1.583 notizie, rappresentano la netta maggioranza dell’agenda ambientale

Dunque, i principali TG italiani dedicano più spazio a notizie relative all’ambiente, ma con quali connotazioni? Il Rapporto Eco-Media 2019 ha testato le notizie legate all’ambiente passate tra il 1° gennaio e il 30 settembre 2019 nelle edizioni del Prime Time dei telegiornali delle sette reti nazionali (Rai1, Rai2, Rai3, Rete4, Canale5, Italia1, La7): è emerso che lo spazio dedicato all’ambiente è pari al 10% delle notizie, in leggera crescita rispetto al dato registrato nel 2018. Complessivamente sono stati 36.896 i servizi realizzati, di questi 3.773 quelli dedicati all’ambiente.

 Più Uomo, meno Meteo

Il grande cambiamento riguarda la composizione interna alle notizie. Il Rapporto Eco-Media 2019 suddivide, all’interno della definizione “Ambiente in generale”, tutte le notizie nel cui racconto l’ambiente ricopre un ruolo fondamentale. Vengono quindi comprese all’interno di questa definizione quattro categorie:

– la Cronaca dei Disastri Naturali, ovvero le notizie in cui l’elemento centrale è rappresentato dal racconto degli effetti diretti e indiretti prodotti da eventi catastrofici naturali, come terremoti, eruzioni vulcaniche, tsunami, o da eventi atmosferici particolarmente rilevanti;

– le Condizioni Metereologiche, ovvero le notizie in cui l’elemento centrale è rappresentato dal racconto dell’evoluzione delle condizioni del tempo atmosferico;

– i Temi Ambientali, ovvero le notizie in cui l’elemento centrale è rappresentato dal racconto del rapporto attivo dell’uomo sull’ambiente naturale, un rapporto che ovviamente presenta sia elementi positivi che elementi di criticità;

Natura&Animali, ovvero le notizie in cui l’elemento centrale è rappresentato dalla presentazione “documentaristica” delle bellezze naturali e del mondo animale e dal racconto del rapporto tra uomo e animali.

torre Guaceto

Una delle iniziative che vedono protagonista la tartaruga Caretta Caretta nella Riserva naturale statale di Torre Guaceto (Brindisi)

Il peso maggiore nell’agenda dei Tg Prime Time nel 2019 è rappresentato dalle notizie legate ai Temi Ambientali che con il 42%, ovvero 1.583 notizie, rappresentano la netta maggioranza dell’agenda ambientale.  Si tratta di un drastico cambiamento rispetto agli scorsi anni in cui la leadership dell’agenda era sempre dedicata al racconto delle Condizioni Metereologiche o alla Cronaca di Disastri Naturali.

La struttura dell’agenda del 2019 sembra quindi mostrare un cambio di prospettiva nel racconto sull’ambiente, malgrado la percezione che si ha guardando un Tg sia differente.

La composizione dei Temi Ambientali affrontati vede la preminenza delle notizie legate a iniziative per la Tutela dell’Ambiente (43%). Seguono le notizie legate al tema dei cambiamenti climatici (31%), mentre restano nell’agenda, ma con percentuali inferiori le denunce sui casi di inquinamento (16%) e le notizie sul controverso tema della gestione dei rifiuti (10%).

 Attenzione all’informazione ambientale, perché?

E’ di questi ultimi anni la necessità di mettere nero su bianco la sensibilizzazione sempre più forte sui temi ambientali unita all’attenzione verso la sostenibilità e il benessere sociale. A farsene carico è nel 2014 Pentapolis Onlus, che insieme alla Lumsa e in collaborazione con l’Osservatorio di Pavia, istituisce nel 2014 l’OSA – Osservatorio Sviluppo Sostenibile e Ambiente nei Media -, il primo e unico think tank permanente sull’informazione ambientale. L’intento principale è quello di raccogliere dati primari e aggiornati sui flussi dell’informazione relativamente alle tematiche ambientali e di sostenibilità, in ambito nazionale; ma l’azione è rivolta sia ai grandi editori, ossia coloro che governano il sistema mediatico, affinchè i temi d’interesse abbiano lo spazio e la continuità che meritano, sia ai lettori, da ”appassionare” ai temi della sostenibilità.

L’altro obiettivo del’OSA è quello di offrire materiali e strumenti d’analisi sull’informazione ambientale sia coinvolgendo esperti, studiosi, manager e professionisti della comunicazione, studenti e cittadini, sia erogando borse di studio e assegni a ricercatori e studenti. L’ultimo obiettivo consiste nell’incentivare una filiera produttiva di settore green, cercando così di arrivare a un prodotto finale a impatto zero, il tutto affidato alla divulgazione delle best practices, pubbliche e private, alimentando così un circolo emulativo virtuoso.

Ogni anno Pentapolis pubblica un Rapporto che raccoglie i risultati del monitoraggio svolto dall’Osservatorio Eco-Media sulla stampa, per capire quanto, quando e come l’ambiente e le questioni ad esso connesse fanno notizia.

«I dati del Rapporto Eco-Media 2019 – spiega il Presidente di OSA, Massimiliano Pontillo mostrano un leggero incremento dello spazio dedicato all’ambiente ma cambia la prospettiva: nel 42% delle notizie l’elemento centrale è rappresentato dal rapporto attivo dell’uomo sull’ambiente naturale e non più dalle catastrofi naturali o dalle emergenze ambientali. Questo è un segnale che l’attenzione per l’ambiente sta cambiando e ci auguriamo che si continui in questa direzione».

Informazione ambientale corretta, il nostro impegno

Già, l’attenzione all’ambiente sta cambiando, e noi di Ambient&Ambienti lo abbiamo verificato nei nostri 10 anni di presenza sul web. La rete manifesta una maggiore sensibilità, ma bisogna arginare anche una propensione allo scandalismo e alla notizia gridata, più che approfondita. Per questo non possiamo che apprezzare e sentire un po’ rivolto anche ad Ambient&Ambienti il ringraziamento che Pontillo rivolge a coloro «che si impegnano quotidianamente a dedicare sempre più spazio alle tematiche ambientali e di sviluppo sostenibile, approfondendole senza banalizzarle e relegarle alle contingenze atmosferiche e naturali».

 

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