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RAEE: la raccolta che non si ferma

Presentati al WEEE Eurosummit i dati europei sulla raccolta e gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Interventuta nel corso dei lavori anche il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. «I RAEE richiedono una corretta gestione lungo tutta la filiera per garantire il riciclo dei materiali e il corretto smaltimento delle componenti inquinanti. Il decreto ministeriale che ha introdotto il ritiro “uno contro uno” – spiega il Ministro – va in questa direzione, in un’ottica di tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Il sistema RAEE in Italia può e deve crescere ancora: ciò significa anche vantaggi economici». Incoraggianti i risultati finora conseguiti dal WEEE Forum, l’associazione europea dei sistemi collettivi di raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici. Nel 2010, infatti, sono state raccolte e trattate 2.2 milioni di tonnellate di RAEE e si spera di arrivare a 4-5 milioni di tonnellate nei prossimi anni. Tra i presenti al WEEE Eurosummit il paese più virtuoso in termini di raccolta pro-capite è l’Irlanda con 9 kg per abitante, seguita dalla Germania con 8,2 kg per abitante e dal Regno Unito con 7,5 kg per abitante. L’Italia, con 4,7 kg per abitante, ha raggiunto e superato nel 2010 l’importante soglia imposta dall’Unione Europea pari a 4 kg per abitante, e triplicato in breve tempo le quantità di RAEE raccolte.

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