Raccolta plastica, un nuovo progetto

Plastic Free Onlus sospende le attività di raccolta a causa del Covid, ma propone una nuova Challenge

Nonostante la pandemia da Covid e i DPCM per frenare l’aumento dei contagi, l’attività per salvare il pianeta non si ferma.

L’associazione Plastic Free ha deciso di sospendere le proprie attività di raccolta della plastica e rifiuti non pericolosi per evitare assembramenti, ma allo stesso tempo promuove una nuova Challenge.

È un’iniziativa dove tutti possono dare il proprio contributo ma in solitaria e con l’obiettivo di continuare a pulire il nostro territorio e continuare a sensibilizzare le persone su una tematica davvero importante.

Partecipare alla Plastic Free Challenge è molto semplice. Prima di tutto bisogna diventare associati cliccando su plasticfreeonlus.it/aderisci. Successivamente, ricevuta e indossata la t-shirt Plastic Free, bisognerà iniziare a raccogliere la plastica dal proprio quartiere, paese o litorale marino evitando rifiuti pericolosi. Infine, basterà scattarsi una foto o un selfie con il bottino raccolto e taggare @plasticfreeit ed utilizzare l’hashtag #plasticfreechallenge nella propria pubblicazione. Le foto migliori saranno condivise su tutti i canali di Plastic Free.

«Ognuno di noi può fare la differenza, in qualsiasi momento – commenta Luca De Gaetano, Presidente dell’associazione – e la Challenge è la giusta sfida per dimostrare il proprio amore verso il Pianeta».

Non ci sono limiti di età, tutto possono partecipare e dare il proprio contributo. Nei prossimi 30 giorni la Plastic Free Onlus stima che saranno rimossi altri 10.000 kg di rifiuti dall’ambiente portando il totale dell’associazione a 200.000 kg rimossi.

La Plastic Free Odv Onlus è un’associazione di volontariato nata il 29 Luglio 2019 a Termoli, con sede a Milano, con l’obiettivo di informare e sensibilizzare più persone possibili sulla pericolosità della plastica, in particolare quella monouso, che non solo inquina, bensì uccide. Nata come realtà digitale, nei primi 12 mesi ha raggiunto oltre 150 milioni di utenti e oggi, con oltre 220 referenti in tutt’Italia, si posiziona come la più importante e concreta associazione in questa tematica.

Non solo online, Plastic Free, infatti, è impegnata su più progetti, dalla raccolta nelle spiagge e città al salvataggio delle tartarughe, dalla sensibilizzazione nelle scuole al progetto con i Comuni, dal Plastic Free Walk al Plastic Free Diving. inoltre, nel corso della prima ondata del Covid, l’associazione ha pubblicato sulle proprie pagine social immagini eloquenti di guanti e mascherine gettate a terra che hanno fatto il giro della rete. La segnalazione, condivisa in 48 ore da oltre 2milioni di utenti indignati, divenuta virale, ha subito innescato la protesta di alcuni sindaci che hanno prontamente richiamato all’ordine i loro concittadini minacciando denunce in Procura e attivando controlli mirati.

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