Raccolta differenziata: premiati 113 Comuni pugliesi, 8 sono Rifiuti Free

La raccolta differenziata sale al 54,68% e nei primi mesi del 2021 si attesta al 58,34%. I dati presentati da Legambiente alla XIII edizione di Comuni Ricicloni Puglia. Ma i sindaci di Mola e Conversano non ritirano il premio per protesta

Aumenta la raccolta differenziata in Puglia. A confermarlo è Legambiente nel corso della XIII edizione 2021 di Comuni Ricicloni, l’annuale rapporto che mostra la situazione regionale sulla gestione sostenibile dei rifiuti e premia le performance dei Comuni. Il report è realizzato da Legambiente Puglia con il patrocinio della Regione Puglia – Assessora alla Qualità dell’Ambiente e di ANCI Puglia, con il sostegno di Eurosintex, Progeva e Corgom.

Sono 113 i Premi Comuni Ricicloni, 8 i Comuni Rifiuti Free, che oltre ad aver superato il 65% di raccolta differenziata hanno anche contenuto la produzione pro capite di secco residuo al di sotto dei 75 Kg/anno/abitante, ovvero Bitritto (BA), Volturino (FG), Avetrana (TA), Fragagnano (TA), Poggiorsini (BA), Montemesola (TA), Santeramo in Colle (BA), Neviano (LE). E novità di quest’anno ecco le Menzioni Speciali dei Consorzi di Filiera che premiano i Comuni sulla qualità della raccolta delle frazioni secche come Bitritto per la raccolta dell’alluminio, Lequile per la raccolta del vetro e Monopoli per la raccolta dell’acciaio.

I Capoluoghi di provincia

Nei primi mesi del 2021 la raccolta differenziata è già al 58,34%

Solo Barletta è Capoluogo di Provincia Riciclone grazie al 70,9% di Raccolta Differenziata mentre Lecce si ferma al 61,6%. Andria recupera qualche punto salendo dal 58,7 % del 2019 al 60,4% del 2020. Brindisi e Bari, invece, perdono punti percentuali fermandosi al 47,6 % e al 41,4%. Trani, che ha avviato la raccolta porta a porta a fine 2020 sale dal 25,8% al 36,3%, così come Taranto che raggiunge il 25,1%, mentre resta fanalino di coda Foggia con il 21,9%. Troppi, poi, i Comuni che rientrano nella categoria “Gli indifferenti”: ben 37 le Amministrazioni comunali che nel 2020 non hanno raggiunto il 10% di RD o non hanno effettuato alcuna registrazione sul Portale dell’Osservatorio Regione Rifiuti Puglia.

L’elaborazione dei dati si riferisce al 2020 e si è articolata in tre diverse fasi: raccolta e verifica, elaborazione ed incrocio (con eventuale verifica e chiarimenti direttamente con i Comuni), definizione delle classifiche. I dati, inoltre, sono stati raccolti attraverso l’Osservatorio Regionale dei Rifiuti e pertanto sono stati presi in considerazione quelli comunicati direttamente dai Comuni, i quali hanno l’obbligo di inserirli sul portale entro e non oltre il giorno 15 del mese successivo al mese di riferimento.

Il Premio Comuni Ricicloni è assegnato ai Comuni che raggiungono la media percentuale di raccolta differenziata pari o superiore al 65%, obiettivo fissato dalla normativa nazionale. Grazie a una rete in continua crescita di amministrazioni e cittadini attenti all’ambiente, in Puglia la media percentuale di raccolta differenziata nel 2020 è stabile al 54,68%, mentre nei primi mesi del 2021 si attesta al 58,34%.

La Puglia deve investire in impianti ad hoc

Servono in Puglia impianti specializzati per trasformare i rifiuti in energia green

«Affinché la Puglia sia una regione “Circolare” – ha dichiarato Ruggero Ronzulli, presidente di Legambiente Puglia – è fondamentale realizzare impianti seri per il trattamento dell’organico, così come quelli delle frazioni secche. Soprattutto impianti di tipo anaerobico in cui i rifiuti, attraverso un processo di digestione, vengono trasformati in biogas utilizzabile per la trasformazione in energia termica o elettrica, oppure, con un ulteriore processo di purificazione, divenire biometano. Per far questo, è fondamentale far cadere i campanilismi e le barricate ideologiche e attraverso la partecipazione, legge regionale sulla partecipazione n.28/2017, iniziare a dire più per una Puglia Verde e Circolare».

«La Puglia deve uscire definitivamente dall’era delle discariche e degli inceneritori ma per farlo deve sviluppare sistemi di raccolta differenziata domiciliare e tariffazione puntuale in tutti i Comuni, – ha sottolineato Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – a partire dai Capoluoghi, e costruire gli impianti di riciclo, a partire da quelli che producono compost e biometano. Non c’è più neanche l’alibi della mancanza di risorse pubbliche visto che è stato da poco pubblicato il bando del Ministero della Transizione ecologica con cui sono stati destinati 1,5 miliardi di euro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per i progetti sulla differenziata e per la costruzione degli impianti dell’economia circolare».

Fuori programma: i sindaci di Conversano e Mola non ritirano il premio

Il sindaco di Mola di Bari come atto simbolico per dire stop alla riapertura della discarica Martucci questa sera non ha ritirato il premio assegnato a Mola di Bari nell’ambito del progetto ‘Comuni Ricicloni’- ‘Il Comune di Mola di Bari è stato nuovamente inserito nella lista dei ‘Comuni ricicloni’. Ne sono orgoglioso, si, ma il premio 2021, che avrei dovuto ritirare oggi durante l’iniziativa di Legambiente Puglia, ho rifiutato di prenderlo. L’ho fatto assieme al Sindaco di Conversano Giuseppe Lovascio” lo ha dichiarato stasera il Sindaco della Città di Mola di Bari, Giuseppe Colonna. “Si tratta di un gesto simbolico per rappresentare anche in questo modo il nostro paese, la nostra volontà e il nostro diritto alla salute ed esprimere il nostro disappunto sulla riapertura della discarica Martucci non è solo importante. È fondamentale” ha sottolineato il sindaco molese.

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