Quali sono i lavori del futuro? Le scuole sono in Puglia

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Gli Istituti Tecnici Superiori, come l’ITS A. Cuccovillo di Bari, sono per le imprese un bacino importante da cui attingere e un ponte unico per avvicinare i giovani all’industria.(foto ITS Cuccovillo)

Al via la programmazione dei tre nuovi ITS dedicati a salute, servizi alle imprese, energia. A Nardò dieci futuri esperti meccatronici dall’ITS Cuccovillo alla Porsche

E’ di pochi giorni fa la notizia che la Giunta Regionale pugliese ha approvato il Piano Triennale di Istruzione Tecnica Superiore. Sorgeranno tre nuove fondazioni ITS negli ambiti della Salute e del Benessere, dei servizi alle imprese e della tutela e della promozione del made in Puglia, della efficienza e sostenibilità energetica. Promotore dell’iniziativa, l’assessore all’istruzione, alla formazione e al lavoro della Regione Puglia Sebastiano Leo. Nel concreto questo significa opportunità di lavoro qualificato per gli studenti pugliesi – e più in generale del Sud – che opteranno all’indomani del diploma di scuola superiore, per un percorso professionalizzante ad altissimi livelli.

Un esempio viene da Nardò, dove il Nardò Technical Center ha avviato da pochi giorni un percorso per 10 futuri supertecnici dell’automotive selezionati dall’ITS Cuccovillo, con sedi a Bari e Brindisi.

Cosa sono gli ITS

Gli ITS sono scuole ad alta specializzazione tecnologica a cui possono accedere i diplomati e rappresentano la principale alternativa di formazione terziaria non universitaria. «Gli ITS sono nati per rispondere alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche – spiega l’assessore Leo –  e sono lo strumento attraverso il quale formare figure professionali di alto livello, dotate di competenze spendibili, certificabili e riconoscibili nel sistema di qualificazione nazionale ed europeo, offrendo ai giovani l’opportunità di inserimento nel mercato del lavoro regionale».

L’appeal dell’istruzione Tecnica Superiore cresce a velocità esponenziale per le opportunità di immediato inserimento nel mondo del lavoro basti pensare che in epoca pre-covid l’80% dei diplomati ITS trovava lavoro entro un anno dal conseguimento del titolo. Particolarmente significativo il sostegno della Regione Puglia, che negli ultimi 5 anni ha impegnato oltre 40 milioni di euro, al punto da essersi guadagnata la definizione di “modello in materia di ITS” come ha recentemente detto il Presidente di INDIRE, il dott. Giovanni Biondi , e da diventare la regione delegata a trattare, in un tavolo ristretto con i Ministeri dell’Istruzione e del Lavoro, l’intero processo di riforma del sistema nazionale ITS.

Perché 3 nuovi ITS in Puglia

Attualmente in Puglia sono 7 le fondazioni ITS attive nei settori Agroalimentare, Turismo, ITC – Information and Communications Technology, Aerospazio, Meccatronica e Logistica e Settore Moda con programmi di studio con il 30% delle ore direttamente in azienda. Le richieste del mercato del lavoro, che la pandemia ha modificato in maniera significativa, hanno letteralmente imposto tre nuovi rami strategici per l’occupazione, supportati da studi scientifici.

ITS Salute e Benessere

«La domanda di tecnici specializzati è in continuo aumento. Il tema della salute più tradizionalmente inteso, in Puglia si interseca con quello della cura della persona e del benessere, dove le figure di tecnico superiore sono altamente richieste». Con queste parole Leo spiega la presenza di un nuovo ITS Salute e Benessere.

L’istituto, nell’ambito dell’area tecnologica delle Nuove Tecnologie per la Vita, intercetta un settore con circa 3mila addetti diretti e nell’indotto, in costante crescita negli ultimi 5 anni. La Puglia è infatti la 6ª regione per export farmaceutico (4,4% del totale nazionale), che ha superato il miliardo di euro nel 2017, ed è sede di numerosi centri di eccellenza dei più grandi gruppi internazionali. Le imprese del farmaco dimostrano quindi di essere un asset strategico per gli investimenti, anche esteri, per l’occupazione qualificata e stabile – con un incremento di assunzioni a tempo indeterminato – e per lo sviluppo del tessuto produttivo locale.

Un ITS per le energie rinnovabili

Il secondo ITS di futura creazione in Puglia è relativo all’area Tecnologica della Efficienza Energetica. La Puglia è la prima regione di Italia per numero e potenza degli impianti a fonti rinnovabili nel solare e nell’eolico, quarta per le bioenergie, come riferisce il rapporto statistico su “Energia da fonti rinnovabili in Italia” del Gestore dei Servizi Elettrici (GSE). «In materia la Regione Puglia vanta una legislazione avanzatissima- continua l’assessore al ramo –  e il settore, in continua crescita, richiede la continua formazione di figure altamente specializzate».

L’ITS che pensa a servizi alle imprese

Il terzo ITS riguarda i servizi per le imprese curvato, in particolar modo, sul supporto all’export e alla internazionalizzazione, area tecnologica “Nuove Tecnologie per il Made in Italy”. A guardare i dati dell’export pugliese in epoca pre-covid è evidente l’incremento  con performances da record. Le imprese locali hanno bisogno di entrare nel circuito internazionale con tecnici e strutture adeguate e questo spiega la necessità di un ITS dedicato ai servizi per le imprese.

Meccatronici introvabili in Puglia, ma al Nardò Technical Center nascono i supertecnici dell’automotive

E per tre ITS pronti a nascere ce n’è uno che da tempo sforna tecnici preparati in settori specifici, come quello della meccatronica.

Accade nel Centro di Porsche Engineering in Salento, dove per dieci neodiplomati all’Istituto Tecnico Superiore Cuccovillo è partito un percorso di formazione ‘duale’ (teoria e pratica) rivolto ai futuri meccatronici, organizzato e finanziato dalla Regione Puglia attraverso l’Avviso 5/FSE/2019 – P.O. PUGLIA 2014-2020.

Dopo circa 720 ore che gli studenti del corso biennale “Meccatronico per la Sperimentazione e Sviluppo nel Settore Automotive” –provenienti da Brindisi e Lecce – hanno svolto in aula presso la sede brindisina dell’ITS,  a  Nardò i ragazzi  svolgeranno 540 ore di studio teorico e pratico in affiancamento agli ingegneri e ai tecnici del Nardò Technical Center per acquisire tutte le competenze degli esperti tecnici in meccanica ed elettronica. In più, con i corsi di inglese e tedesco, i ragazzi potranno relazionarsi al meglio coi clienti internazionali. Il corso si completerà con i tirocini curriculari di 880 ore.

Meccatronica per automobili intelligenti

Gratis & Studenti
Antonio Gratis, direttore generale del Nardò Technical Center, insieme ad alcuni dei 10 studenti dell’ITS Cuccovillo selezionati per il corso di esperto in meccatronica

«Il meccatronico è una figura chiave per il futuro del mondo automobilistico – dichiara Antonio Gratis, direttore generale del Nardò Technical Center – e contribuirà a mettere su strada le vetture connesse e intelligenti che si collaudano nel nostro Centro. Purtroppo, facciamo molta fatica a trovare in Puglia queste competenze e abbiamo deciso di formarle internamente con la preziosa collaborazione didattica dell’ITS Cuccovillo. L’obiettivo comune non è solo formare risorse umane di cui c’è sempre più richiesta, ma far crescere il Centro e, con esso, questo territorio».

Cosa fanno i meccatronici di Nardò

I meccatronici del Centro di Nardò si occupano delle attività di testing che 90 case automobilistiche, provenienti da tutto il mondo, svolgono sui prototipi dei nuovi modelli, rispondendo alle sfide del mercato orientate per i prossimi dieci anni alla mobilità elettrica, alla guida autonoma e a una maggiore connettività tra le auto e il mondo esterno.

«Vogliamo trattenere sul territorio i migliori talenti evitando che partano a caccia di fortuna verso il Nord Italia,– aggiunge Gratis -. Allo stesso tempo ci stiamo impegnando per far tornare in Puglia meccatronici, ingegneri e manager salentini che hanno fatto esperienza fuori e sono desiderosi di rientrare nella propria terra».

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