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Quale spazio per l’uomo nel Creato?

Come si può costruire un sano rapporto tra l’uomo e lo spazio circostante? Quali sono i valori da diffondere, affinché il rapporto tra umanità e natura non sia più conflittuale, ma sostenibile nel tempo? Come si devono riorganizzare i rapporti sociali ed economici per assicurare una gestione responsabile del territorio italiano e mondiale? A queste e ad altre domande ha cercato di dare una risposta l’VIII Forum dell’Informazione Cattolica per la Salvaguardia del Creato, tenutosi a Pistoia dal 10 al 12 giugno e organizzato dall’associazione Greenaccord Onlus, con il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Pistoia, dell’Unione Cattolica Stampa Italiana, della Federazione Italiana dei Settimanali Cattolici, dell’Ordine dei Giornalisti, della Federazione Nazionale Stampa Italiana, della Federazione Stampa Missionaria Italiana, della Coldiretti e del Segretariato Sociale della RAI.

Forum Greenaccord, Pistoia, 10-12 giugno 2011

Topic di quest’anno: Lo spazio comune dell’uomo nel Creato. Un tema che si pone a conclusione di un percorso triennale iniziato nel 2009 con la riscoperta del rapporto tra Il tempo del Creato e il tempo dell’uomo e proseguito l’anno scorso con l’analisi de Il cammino umano nella Natura.

Circa un centinaio i giornalisti di testate nazionali e della stampa locale che per tre giorni si sono confrontati con esperti del mondo accademico, ecclesiale, imprenditoriale e del terzo settore sullo «spazio» dell’uomo nell’ambiente e nell’organizzazione sociale ed economica, ma anche sullo spazio «virtuale» e su quello «astronomico», con l’obiettivo di proporre soluzioni per un corretto rapporto tra uomo e risorse naturali, per una gestione sostenibile del territorio, delle soluzioni abitative e degli spazi comuni e per uno sviluppo che metta al centro il rispetto per l’ambiente. La scelta del tema dello spazio ha, inoltre, offerto l’opportunità di affrontare i problemi aperti delle aree urbane, della loro progettazione e sostenibilità, e ha permesso di riflettere sullo spazio «ferito» e sulla cura del territorio, sulle novità rappresentate dalla bioarchitettura e su alcuni esempi virtuosi di spazi «vissuti». Un’occasione, infine, per ricordare la vita e le opere di Giovanni Michelucci, architetto pistoiese, del quale ricorre quest’anno il 120° anniversario dalla nascita, celebre per aver progettato la stazione di Firenze Santa Maria Novella e la chiesa dell’Autostrada del Sole.

Come nelle due passate edizioni, nel corso dei lavori è stato anche assegnato il Premio giornalistico «Sentinella del Creato», attribuito a tre giornalisti particolarmente distintisi nella comunicazione ambientale, scelti da Greenaccord, dalla Federazione Italiana dei Settimanali Cattolici (FISC) e dalla Unione della Stampa Cattolica Italiana (UCSI). Vincitori di quest’anno Davide Demichelis, giornalista freelance che venerdì scorso ha debuttato su Rai3 con una serie di documentari intitolata «Radici», Don Carmelo Petrone, direttore del settimanale cattolico agrigentino «L’Amico del Popolo», e Annachiara Valle, giornalista della rivista «Jesus», in prima linea nella divulgazione e nell’approfondimento di tematiche ambientali.

Tre premi speciali «alla carriera» sono stati, invece, conferiti al prof. Stefano Zamagni, docente di Economia politica presso l’Ateneo bolognese e Presidente dell’Agenzia delle Onlus, a Massimiliano Ossini, giovane conduttore Rai, noto al grande pubblico per le trasmissioni Linea Verde e Cose dell’Altro Geo, e alla cantante italo-somala Saba Anglana, che ha dedicato il suo nuovo album Biyo. Water is love al tema dell’acqua e, in particolare, alla sete dell’Africa.

Stefano Zamagni

Il messaggio del Papa introduce la prima giornata di lavori – A fare da filo conduttore alla prima giornata di lavori del Forum di Pistoia le riflessioni di papa Benedetto XVI alla vigilia del referendum. Dopo aver definito l’ecologia umana «un imperativo» e aver invitato ad adottare «stili di vita rispettosi dell’ambiente» ed «energie in grado di salvaguardare il patrimonio del Creato e senza pericolo per l’uomo», Benedetto XVI ha, infatti, rincarato la dose nel messaggio augurale e di saluto inviato ai giornalisti cattolici riuniti a Pistoia. «Auspico – ha detto il Santo Padre – che il vostro significativo incontro susciti un’attenzione sempre più consapevole ai problemi ambientali».  «Oggi dobbiamo usare quelle indicazioni per costruire un modo nuovo di concepire le città, di vivere insieme, di popolare gli spazi comuni – gli ha fatto eco mons. Mansueto Bianchi, vescovo di Pistoia – . Non sotto il segno dell’esclusione, della marginalizzazione, ma della relazione, della complementarietà, della convivialità». Una riflessione pienamente condivisa anche da Francesco Zanotti, Presidente della FISC (la Federazione Italiana della Stampa Cattolica): «Se oggi il Creato sta a cuore alla gente, tanto più deve stare a cuore ai giornali diocesani. La tutela dell’ambiente è un tema fondamentale, ma non è un ecologismo fine a se stesso: l’ambiente è per l’uomo. E l’uomo è a immagine di Dio».

Ad alternarsi sul banco dei relatori nei tre giorni di lavori nomi del calibro dell’architetto Paolo Portoghesi, capofila del movimento Postmoderno italiano; Roland Guenter, storico dell’arte e presidente del Deutscher Werkbund; Daniele Kihlgren, ideatore del celebre progetto di recupero del borgo abruzzese di Santo Stefano di Sessanio; e Stefano Zamagni, economista e Presidente dell’Agenzia delle Onlus. Il compito di chiudere i lavori è, invece, spettato ad Alfonso Cauteruccio, Presidente dell’associazione Greenaccord Onlus: «La sfida dell’informazione cattolica per gli anni futuri sarà quella di spiegare ai cittadini, soprattutto ai credenti, che l’uomo non può più vivere in conflitto con il Creato. Gli uomini di fede per primi sono chiamati ad adottare stili di vita sostenibili e a farsi promotori e animatori di una conversione ecologica che porti l’uomo a riconoscere l’immagine di Dio nei fratelli ed in tutte le forme di vita che accompagnano la nostra esistenza terrena. Gesti concreti utili a combattere l’avidità e le ingiustizie sociali che sono alla base della questione ambientale».

 

Un momento del Forum di Pistoia

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