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Putignano: le piazze e il cemento

Putignano, Piazza Moro

Un comune, due piazze, un percorso condiviso, 120 proposte e 10 progetti selezionati. Questi alcuni dei numeri del “Concorso di Progettazione per la Riqualificazione delle Piazze A. Moro ed E. Berlinguer” promosso dal Comune di Putignano (BA), in coerenza con la politica della Regione Puglia volta a garantire la qualità delle opere di architettura e di trasformazione del territorio (si pensi alla L.R. n. 14/2008). Ma qual è la novità? «L’aspetto inedito sta nell’aver dato il via ad un concorso di progettazione e non di idee, come tradizionalmente avviene – commenta l’assessore regionale alla Qualità del Territorio Angela Barbanente –. Si è voluto sollecitare prima la partecipazione pubblica cui poi è stata fatta seguire una fase tecnica, rispondente ai desiderata emersi nella fase iniziale ».

La novità – Partecipazione che parte da un’esigenza ben precisa: «La manifesta obsolescenza sia fisica che funzionale, e la consapevolezza di disporre di aree ad alto potenziale, ora del tutto sottoutilizzate se non addirittura inagibili – fa sapere l’amministrazione comunale -, hanno portato, l’amministrazione comunale e alcune associazioni culturali cittadine, ad avviare negli ultimi anni dibattiti su l’utilizzo possibile delle due aree».

É nel giugno 2010 che prende il via il percorso di progettazione partecipata “Metti in piazza le tue idee”. Si sono poi attivati i “Laboratori di progettazione partecipata” assieme ai tecnici locali, l’allestimento di un percorso documentale sulla storia delle due piazze, la distribuzione di questionari per la scelta delle funzioni (i votanti sono stati poco meno di 500). Diverse le proposte raccolte: riproposizione del giardino panoramico, recupero delle strutture esistenti da destinare a nuove funzioni, totale demolizione dell’esistente con un nuovo intervento svincolato dai diversi strati succedutisi.

Putignano, Mercato Boario - Piazza Berlinguer

Lo status quo – Negli ultimi cinquant’anni, infatti, sono molto cambiate le due piazze, soprattutto negli anni ’60, quando si è persa un’area a verde, come la villa comunale, a favore della costruzione di altre opere come il mercato coperto, la sala convegni, la grande piazza, col tempo chiuse o sottoutilizzate. Oggi l’ampia Piazza Moro ospita il mercato settimanale, manifestazioni, sagre ed eventi, mentre l’area di Piazza Berlinguer viene oggi utilizzata come parcheggio e per alcune attività commerciali.

Il Bando che lascia perplessi? – Adesso «il Concorso – chiarisce sempre l’amministrazione – pone come obiettivo principale la valorizzazione architettonica e funzionale delle due piazze configurandole come spazio pubblico continuo e unitario, in grado di dare qualità al contesto circostante». Un passo indietro, allora, è d’obbligo. In una città penalizzata non poco dalla mancanza di verde quale sarà il destino di queste aree? L’ennesima piazza-colata di cemento? «Assolutamente no», assicura la Barbanente ad Ambiente&Ambienti. Eppure, andando a spulciare bene, il testo del bando di concorso qualche perplessità la desta.

La manifestazione spontanea del comitato "Voglio La Villa (VLV)", che unisce coloro che per Putignano vogliono uno spazio di verde, condivisione e aggregazione nel centro del paese, per le attuali Piazza Moro e Piazza Berlinguer.

Si parla, tra l’altro, di «ripensare il sistema della mobilità e dei parcheggi (anche con soluzioni pluriplano)», di «prevedere funzioni, eventualmente anche in aggiunta a quelle sopra elencate, la cui realizzazione consenta apporti di capitali privati», di «prevedere un’area da destinare ad uffici e/o edifici di pubblica utilità». Ad onor del vero viene riportata nel testo l’esigenza di «incrementare la dotazione di aree a verde» unita a quella  di garantire la sostenibilità ambientale attraverso tecniche e materiali e l’impiego di energie alternative e rinnovabili.

I criteri di valutazione – Allarme rientrato? Guardiamo i “Criteri di valutazione delle proposte” presentati nel bando: Qualità architettonica e di inserimento urbano della proposta: max 30 punti; Rispondenza della proposta agli obiettivi e finalità espresse nel Documento Preliminare Programmatico: max 25 punti; Capacità di attrarre capitali privati per favorire la sostenibilità finanziaria della proposta: max 25 punti; Fattibilità tecnica della proposta: max 10 punti; Funzionalità della proposta: max 10 punti. Eppure, come riporta lo stesso DPP, per Piazza Moro la prima funzione scelta in sede consultiva è stata proprio la destinazione a verde pubblico, “grande assente” in questo elenco. Aspettiamo la valutazione delle proposte relative alla seconda fase del concorso. É fissata al 2 settembre prossimo la scadenza per la consegna degli elaborati.

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