Puliamo il mondo. Torna l’appuntamento con la più famosa iniziativa di volontariato ambientale

Un gesto concreto a favore dell’ambiente, grazie all’impegno dei volontari. Tre giorni per ridare un po’ di lustro al Bel Paese, sempre più sfregiato dall’incuria delle Amministrazioni e dalla maleducazione degli stessi cittadini. L’appuntamento è con la XXII edizione di Puliamo il mondo, il 26, 27 e 28 settembre; la più grande iniziativa di volontariato ambientale organizzata in Italia da Legambiente in collaborazione con la Rai. Puliamo il mondo è la versione italiana di Clean Up the World, la più importante campagna internazionale di volontariato ambientale nata a Sidney, in Australia, nel 1989 e portata poi in Italia nel 1993 da Legambiente. 

In Puglia continua la dittatura delle discariche che anestetizza ogni sviluppo di un ciclo virtuoso di rifiuti fondato su riciclaggio e prevenzione – commenta Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – È importante utilizzare la leva economica per aumentare i costi di smaltimento in discarica e puntare sulla realizzazione degli impianti di trattamento dei rifiuti, a partire da quelli di compostaggio, e sulla corretta raccolta differenziata e successivo riciclaggio. 

In occasione di Puliamo il mondo, Legambiente rilancia le sue proposte per un’Italia rifiuti free: 1) ridurre e riciclare prima di tutto, come dimostrano le tante esperienze virtuose delle regioni del nord-centro ma anche nel sud Italia in grado di creare tra l’altro nuova economia e occupazione. 2) praticare serie politiche di prevenzione, perché sono ancora troppi i problemi irrisolti sul fronte della riduzione. 3) rottamare lo smaltimento in discarica. 4) Premiare chi produce meno rifiuti. Per Legambiente chi produce meno rifiuti deve essere premiato. La nuova tassazione a carico delle famiglie e delle aziende deve essere equa e premiare i comportamenti virtuosi. 5) Fermare la costruzione di nuovi inceneritori e chiudere gli impianti obsoleti; 6) Moltiplicare gli impianti di riciclaggio, soprattutto per la frazione organica.

Per Legambiente è importante pretendere il rispetto della direttiva europea e utilizzare la leva economica per aumentare i costi, modificando l’ormai superata legge sull’ecotassa del 1995. Le Regioni devono rimodulare l’attuale ecotassa, facendo pagare i Comuni in base al raggiungimento degli obiettivi di legge sulla differenziata.

“Ognuno di noi, nel suo piccolo può diventare il protagonista della bellezza del Paese e il custode di un territorio meraviglioso, che deve essere tutelato e valorizzato – conclude TarantiniAnche quest’anno la grande adesione delle scuole, importanti presidi territoriali, dimostra come tra le giovani generazioni cresca l’attenzione ai problemi ambientali e la voglia di fare un’esperienza di volontariato ambientale e di cittadinanza attiva. Attraverso il volontariato ambientale e i percorsi di educazione alla cittadinanza vogliamo contribuire a diffondere una nuova consapevolezza di impegno civico, responsabilità e tutela ambientale”.

Dopo Andria, Barletta si avvia a diventare il secondo capoluogo riciclone nella provincia BAT.

 

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