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Puliamo il Mondo: Legambiente invoca il reato di ecocidio

Oltre 600mila volontari hanno ripulito l’Italia dai rifiuti, nell’ambito della manifestazione Puliamo il Mondo. L’evento, organizzato da Legambiente, è l’edizione di Clean Up the World, il più grande appuntamento di volontariato ambientale.

Durante la tre giorni sono stari raccolti rottami di ogni genere: dai materassi ai mobili, dalle carcasse degli elettrodomestici ai contenitori in plastica. Cuore centrale della 21esima edizione di Puliamo il Mondo è stato la Terra dei Fuochi, vasta discarica illegale tra Napoli e Caserta. «Nella terra campana – afferma l’associazione ambientalista – tantissimi cittadini hanno dimostrato la voglia e l’impegno nel voler riscattare e valorizzare un territorio per troppi anni ferito dall’ecomafia, dal traffico illecito dei rifiuti e dove è stato compiuto un ecocidio».

L’ecocidio consiste nel danneggiamento esteso, distruzione o perdita di ecosistemi. Legambiente aderisce alla campagna End Ecocide in Europe. La petizione sostiene una proposta di una direttiva che introduca, a livello europeo, il reato di ecocidio: aziende ed individui potranno essere perseguiti penalmente se provocano danni all’ambiente; nei mercati europei saranno banditi i prodotti basati sull’ecocidio. Per aderire alla petizione, collegarsi al sito End Ecocide.

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