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Puglia, storie di mare. Ecco le tre aree marine protette

Torre Guaceto

La guida è innovativa. Appena presentata. “Puglia Storie di Mare”, realizzata nell’ambito del Progetto Interregionale sul Turismo Balneare, dal Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, da Legambiente Puglia, dall’Università di Foggia e dal Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo, ha l’obiettivo di valorizzare il sistema delle Aree Marine Protette Pugliesi (Isole Tremiti, Torre Guaceto e Porto Cesareo) e farle conoscere ai turisti italiani e stranieri. Realizzata in italiano e inglese sarà subito diffusa presso le strutture turistico-ricettive e di informazione turistica del territorio, a cominciare appunto dai centri visita citati. Ormai mete fisse ogni fine settimana in estate. E comprende i relativi itinerari naturalistici, gastronomici e archeologici fruibili; tre cartoguide e una locandina con le attività da svolgere e i servizi erogati. Gli itinerari: quello garganico, che fa riferimento alle Isole Tremiti (siamo nel Parco Nazionale del Gargano) un esempio di bellezza sia per la natura incontaminata dei suoi fondali, sia per gli aspetti paesaggistici e storico-architettonici presenti soprattutto sulle due isole più grandi delle Tremiti, dette “le perle dell’Adriatico”. Al secondo percorso adriatico, corrisponde, invece, Torre Guaceto (Brindisi) composta da differenti ambienti naturali: litorale, macchia mediterranea e zona umida. Infine c’è il circuito ionico, corrispondente a Porto Cesareo, famoso per la grande biodiversità e la particolare morfologia delle coste. Così in queste macroaree, specie nei weekend, è possibile svolgere numerose attività, dallo snorkeling (nuoto con maschera pinne e tubo per respirare, lo snorkel) al diving (immersioni in apnea oppure con le bombole) ma anche il pescaturismo, vivere live il teatro in natura, apprezzare la gastronomia e i diversi servizi (come trekking, ciclo trekking o noleggio bici e imbarcazioni), fitti programmi necessari per poter conoscere ed interpretare l’enorme ricchezza che questi tratti del mare di Puglia racchiudono.

L'affresco bizantino della Madonna col bambino nella Grotta S. Maria degli Angeli

Ma se il tempo è tiranno e si ha a disposizione solo un giorno per il relax, ecco la proposta di questa settimana: gita in Alta Murgia. Partenza da Cassano,  dopo la visita alla Grotta S. Maria degli Angeli ubicata sotto il monastero agostiniano. Si accede attraverso una scalinata in un unico ambiente che riporta al suo interno un affresco bizantino della Madonna col bambino. Abitata inizialmente da monaci bizantini, in seguito la grotta è diventata luogo di culto della patrona della città. Al suo interno: visibili rocce contenenti ossa di animali preistorici (in ottimo stato e ben evidenti) e uno stupendo presepe tutto in pietra locale risalente al 1500. Da qui breve passeggiata poi per immettersi nella Valle del Nisco – adiacente il santuario – con diverse stazioni preistoriche di età neo-eneolitica. L’area, molto suggestiva paesaggisticamente, presenta diverse tipologie di insediamenti umani risalenti all’età del rame. In più attraverso immagini e materiali ritrovati in loco sarà possibile apprezzare l’importanza del luogo. Una passeggiata insomma accessibile a tutti (anche ad eventuali disabili), arricchita dapprima in zona boscata e dopo lungo i tratti di Murgia dai panorami mozzafiato. In particolare, partendo da una zona periferica del bosco, pineta giovane di recente impianto, si potranno ammirare una gravina naturale ad alcuni ruderi di antiche masserie. Infine si giungerà ad una antica lama popolata da querce secolari (le più vetuste della zona) segnalate come “grandi alberi” dal Corpo Forestale dello Stato. Info www.agrintour.com – 080.50.25.799.

(Fonte: Portale ufficiale del turismo della Regione Puglia – www.viaggiareinpuglia.it).

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