Puglia, sollecitata erogazione fondi contro rischio idrogeologico

Giovanni Giannini, assessore della Regione Puglia alle Infrastrutture, ha scritto a ministero dell’Ambiente ed al Comando Generale delle Capitanerie di Porto. L’assessore ha nuovamente sollecitato la ripartizione dei finanziamenti contro il dissesto idrogeologico. I fondi, stanziati dalla Legge di Stabilità 2014, sono pari a 30 milioni di euro per il 2014, 50 per il 2015 e 100 per il 2016.

Nei termini assegnati dal ministero, l’assessore Giannini ha inviato un primo programma comprendente 275 interventi con relativa stima delle risorse necessarie, evidenziando le situazioni di estrema urgenza che caratterizzano 125 interventi. Il programma è stato elaborato di concerto con la Protezione Civile, l’Autorità di Bacino.

I vincoli del Patto di Stabilità impediscono la pronta erogazione delle somme necessarie. Occorre che il Governo, nella ripartizione delle risorse, escluda le stesse dai vincoli del Patto di Stabilità rendendo così possibile l’attuazione degli interventi urgenti. Per questa ragione si è chiesta l’immediata messa a disposizione dei 30 milioni di euro di cui all’art.1 comma 111 della Legge di Stabilità per il 2014. Nello stesso tempo, di concerto con l’Autorità di Bacino, si sta procedendo alla verifica puntuale delle zone interessate da fenomeni di erosione costiera con l‘obiettivo di addivenire in tempi rapidi all’individuazione, magari condivisa con le Capitanerie di Porto, delle misure da adottare per la riduzione e /o la eliminazione dei fenomeni di pericolosità o di rischio.

Agli stessi Comuni è stato chiesto di dotarsi dei Piani di Protezione Civile Comunali ai quali è demandata la disciplina dell’uso delle aree caratterizzate da situazione di pericolo. Su un piano diverso, invece, si pone il P. A. I. (Piano di Assetto Idrogeologico), trattandosi di pianificazione urbanistica sovraordinata che individua aree di pericolosità idraulica e geomorfologica imponendo vincoli e stabilendo dove si può edificare e dove no.

Le ordinanze delle Capitanerie di Porto assolvono ad una funzione di prevenzione a tutela della pubblica incolumità. A fronte di tali ordinanze, occorre precisare che non è inibita la balneabilità dei litorali sabbiosi che restano fruibili; parte delle ordinanze potrebbero rientrare ove si installasse cartellonistica e misure idonee a segnalare a cittadini e turisti la situazione di pericolo. Resta acclarato, però, che nel caso di imminente pericolo di crollo rientra nei poteri del sindaco l’emanazione di ordinanze contingibili e urgenti.

Giannini ha affermato che la Regione sta interloquendo con tutti i livelli istituzionali, con l’obiettivo di tutelare il valore naturale e paesaggistico delle coste pugliesi. Ogni eventuale intervento dovrà essere di natura conservativa, della pubblica utilità e dello sviluppo economico del turismo settore strategico e vitale per la nostra comunità.

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