Input your search keywords and press Enter.

Puglia Paleontologica, sempre più vicina

Sono ormai trenta i siti in Puglia con blocchi o paleosuperfici che testimoniano che questa terra, in tempi remoti, era abitata dagli enormi rettili che riempiono la fantasia dei bambini e non solo. Dopo l’eccezionale ritrovamento di Altamura nel 1999 presso Cava Pontrelli, lungo la strada che dalla cittadina federiciana e famosa per il suo pane e per il suo Uomo arcaico porta a Santeramo in Colle, i ritrovamenti di tracce fossili di dinosauri a cura di ricercatori e appassionati esperti di paleontologia sono aumentati notevolmente. A una nuova politica di tutela, valorizzazione e divulgazione scientifica/culturale e promozione turistica dei ritrovamenti hanno dato una mano anche i recenti e numerosi ritrovamenti nel territorio della futura Città Metropolitana di Bari,dove sono presenti ben otto siti geologici caratterizzati dalla presenza di orme di dinosauro.

Orme di dinosauro rinvenute nella Cava Pontrelli ad Altamura (Bari)

Ventricelli: «Fare sistema» – Di una decisiva svolta delle politiche regionali a partire proprio dalla paleosuperficie di Altamura è convinto il consigliere regionale Michele Ventricelli che invita le tante parti coinvolte a fare sistema. Ventricelli recentemente in occasione della presentazione delibera di giunta regionale numero 1808 del 1° ottobre 2013, durante la quale la giunta regionale su iniziativa della Vice presidente Angela Barbanente ha approvato gli indirizzi attuativi preliminari per il settore beni culturali per i quali sono previsti 130 milioni di Euro, ha sostenuto: «La misura è utile a promuovere progetti di valorizzazione di siti archeologici simili al Parco archeologico di Altamura contenente le orme dei dinosauri. Questo intervento che può essere proposto da eventuali enti pubblici che dovessero diventare proprietari della Cava (Stato, Regione o Comune) sono attivabili tramite procedura di evidenza pubblica. E’ necessario continuare l’azione di pressing sul Ministro dei beni culturali Bray affinché la procedura di esproprio si concluda; in questa direzione erano diretti gli appelli dell’assessore Barbanente. In questa prospettiva l’eventuale intervento del Comune di Altamura che si è dichiarato pronto a stanziare la somma necessaria all’esproprio non può che vederci entusiasti anche perché così si accelererebbe la conclusione della vicenda. Nel frattempo bene stanno facendo la Direzione regionale dei Beni Culturale e l’Università a promuovere misure di protezione e conservazione del sito nonché interventi che hanno già l’obiettivo di valorizzare il sito. E’ pertanto necessario e urgente che trovi esecuzione l’acquisizione pubblica dell’area. Ognuno faccia la sua parte nei confronti del Ministro: istituzioni locali, parlamentari, consiglieri regionali e associazioni. Noi non faremo mancare il nostro apporto». Così il sito di Altamura molto presto si potrebbe apprestare a diventare il primo parco Paleontologico della Puglia, utile con il suo carico di spettacolarità ed eccezionalità a trainare tutta la Regione nel circuito mondiale del patrimonio geologico.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *