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WWF: «Puglia, nursery per le famiglie di delfini»

Frequente, in questi mesi, è stato lo spiaggiamento di delfini sulle coste italiane. Nessun allarmismo, rassicura il WWF. Il fenomeno non è legato all’inquinamento, né alla pesca di frodo o alle prospezioni geosismiche. Gli spiaggiamenti, come già documentato in passato tra le pagine di Ambient&Ambienti, sarebbero dovuti ad infezioni da Morbillivirus.

Le coste pugliesi sono una nursery per i cetacei. Al largo di Torre Calderina (Molfetta, foto), teatro di uno degli ultimi spiaggiamenti, è stata individuata una famiglia di tursiopi dalla Società Nazionale Salvamento di Bisceglie. «L’area di Torre Calderina e il prospiciente Posidoneto San Vito si dimostrano, ancora una volta, scrigno di biodiversità», afferma il dott. Mauro Sasso, vice presidente del WWF Puglia, «Per questo è necessario che le autorità istituzionalmente preposte rafforzino i controlli e si impegnino in termini concreti per l’istituzione un’Area Naturale Protetta».

Cittadini e turisti devono contribuire a salvaguardare l’incolumità dei delfini. Il WWF invita ad adottare alcuni comportamenti virtuosi: non andare in motoscafo ad alta velocità, evitare il rumore dei motori poiché li disturba e li disorienta, non gettare rifiuti come i sacchetti di plastica che potrebbero essere ingeriti accidentalmente.

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