Puglia, nuovi sistemi di sicurezza ferroviaria

Panoramica della stazione “Bari Centrale”

La Regione Puglia, , ha presentato il progetto di messa in sicurezza delle reti ferroviarie regionali. In conferenza stampa, l’assessore regionale ai Lavori pubblici Giovanni Giannini, l’Ad delle Fal e presidente di Asstra Puglia Matteo Colamussi e il direttore della Ft e presidente della sezione trasporto ferroviario di Asstra nazionale Massimo Nitti, .

Ha dichiarato Giannini: «Stiamo gradualmente aumentando e potenziando il sistema di trasporto pubblico stabilendo dei punti di non ritorno per l’evoluzione.»

Ci sono 80 milioni di euro provenienti da fondi Fesr per le ferrovie pugliesi: 43 per Rfi-Fs (Rete Ferroviaria Italiana –Ferrovie dello Stato), 13 per Ft- Ferrotranviaria, 13 per Ferrovie Gargano e 6 per le Fal (Ferrovie Appulo Lucane), queste ultime inserite nel programma pur essendo una rete autonoma a scartamento metrico, non obbligata per legge alle innovazioni tecnologiche di sicurezza. Grazie a questi fondi, la Regione Puglia attua un decreto ministeriale del 2008, relativo alla sicurezza del trasporto ferroviario.

Tutti i binari e tutte le motrici saranno dotate dell’SCMT, sistema controllo marcia treni. Durante la marcia dei convogli, il sistema SCMT determinerà in modo automatico frenature, accelerazioni, rallentamenti e fermate in caso di emergenza. Questo sistema oltre a ridurre gli errori umani, rende interoperabili le linee. Obiettivo della Regione è proprio la creazione di un gestore unico, l’integrazione tariffaria, il biglietto unico (che già esiste tra Fal e Ft per l’aeroporto).

Nel programma è prevista l’attivazione del quinto binario ovest a Bari centrale. Da qui potranno partire le navette dirette di Ft da binari Rfi-Fs per l’Aeroporto, con la conseguente divisione tra traffico locale di Ft nella stazione sotterranea e quello per Palese, in modo da aumentare le frequenze e ridurre i ritardi.

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