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Puglia: il nostro petrolio è il mare!

Piazza Vittorio Emanuele a Monopoli (BA) gremita di manifestanti

In diecimila hanno sfilato oggi per le vie di Monopoli (BA) per dire a voce alta NO OIL, no al petrolio e non solo. C’erano proprio tutti questa mattina insieme con il comitato No petrolio Si energie rinnovabili: forze politiche bipartisan, si sono viste le bandiere di Italia dei Valori, Sel, Rifondazione comunista ma c’erano rappresentanti di Pd, Moderati e Popolari, Udc e Pdl; istituzioni locali, tanti i sindaci e regionali – in mezzo ai tanti striscioni che si donavano a telecamere (vedi il filmato nella home page di Ambient&Ambienti) e macchine fotografiche si sono visti anche i gonfaloni della Regione Abruzzo, della Basilicata, dell’Abruzzo, della Sicilia – associazioni ambientaliste, Legambiente, Wwf ma c’erano anche Arci e Libera e alcuni sindacati. Ma, soprattutto, tanta società civile. Tantissimi i giovani, intervenuti alla manifestazione in difesa del nostro territorio.

La protesta civile di Monopoli giunge a poche ore dal parere negativo della commissione Via del ministero dell’Ambiente alla richiesta di trivellazione della compagnia petrolifera australiana Audax. Con la seguente motivazione: «Le acque dei banchi di Pantelleria rappresentano un ambiente fragile e indispensabile alla diversità biologica e alla produttività dell’intero Canale di Sicilia. Quest’area è incompatibile con ogni forma di ricerca sismica e di trivellazioni».

Una decisione che incuriosisce alquanto, se il Governo dovesse continuare a ignorare, invece, che le trivellazioni nel basso Adriatico rischiano di pregiudicare lo sviluppo di «quell’economia della bellezza, del turismo, delle attività legate alla pesca che sono uno dei cuori pulsanti della vera ricchezza di questa regione». La Puglia è «la prima produttrice di energia rinnovabile d’Italia – sottolinea il governatore Nichi Vendola – dice no all’energia che inquina e fa male perché intendiamo salvaguardare la bellezza della nostra regione». Ma tant’è che la Sicilia è terra della famiglia di Stefania Prestigiacomo, a qualcosa è servito essere ministro all’Ambiente, anche se decaduto.

Anche la comunità pugliese «vuole vedere salvaguardato l’ambiente e il diritto alla vita – dice ancora Vendola, assicurando – l’impegno anche da parte dei parlamentari pugliesi in quella che è una battaglia che noi combattiamo per vincere, perché perdere significherebbe rinunciare ad una prospettiva di ricchezza: il nostro petrolio è il mare».

Al centro Rocco Palese, alla sua destra il sindaco di Monopoli Emilio Romani

Dal palco allestito nella grande Piazza  Vittorio Emanuele, il capogruppo Pdl Rocco Palese (al centro nella foto) si schiera «A difesa non di un’idea, ma di un diritto» e si è detto «pronto a scendere in piazza non solo a Monopoli, ma ovunque serva, per sostenere il modello di tutela e sviluppo che forze politiche e istituzioni stanno portando avanti a difesa del patrimonio della regione».

«Mi auguro che da oggi – ha detto L’onorevole Salvatore Tatarella, deputato europeo e Presidente dell’Assemblea nazionale di Fli – vi sia un più organico collegamento degli enti locali con i parlamentari europei per una migliore e più efficace tutela degli interessi regionali sin dalla fase pre legislativa, per cominciare ad anticipare i problemi, invece che continuare a rincorrerli»

Il presidente del Consiglio della Regione Puglia Onofrio Introna ha sottolineato l’importanza della manifestazione che rappresenta «un ulteriore passo in avanti nella battaglia per la salvaguardia dell’ecosistema e che si colloca nel solco della politica ambientale della Regione, che ha investito sulla green economy per lo sviluppo e la crescita del territorio. Un modo – ha concluso Introna – per sollecitare il governo nazionale e il Parlamento europeo ad approvare una legge contro lo sfruttamento delle risorse nell’Adriatico».

La cantautrice pugliese Erica Mou

Riguardo all’evento, il sindaco di Monopoli Emilio Romani ha detto dal palco che si è trattato di «una manifestazione speciale», dove «in gioco è un pezzo del nostro futuro e quello dei nostri bambini. La giornata di oggi non serve solo per combattere le estrazioni di petrolio e a opporsi alle trivelle. Pochi, sempre più pochi decidono per tutti gli altri». Per questo «la politica è chiamata ad assumere una grande responsabilità, a riconquistare autorevolezza e, infine, a «proporre a Bruxelles una moratoria europea contro l’installazione di piattaforme petrolifere off-shore».

Tra un intervento e l’altro, sul palco si sono alternati gruppi musicali e artisti come Maltesi, Sud Sound System, Erica Mou, Municipale Balcanica, Giobbe Covatta. Ha presentato Antonio Stornaiolo.

Al largo di Monopoli, però, le indagini geosismiche sono già iniziate.

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