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Puglia del vino: comparto di qualità

Vino

«La Puglia vitivinicola è viva, solida, prova ad essere misura anticiclica rispetto alla crisi e si proietta verso il futuro e verso il ricambio generazionale». Con queste parole, l’assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni, commenta i dati regionali sulle dichiarazioni vitivinicole appena concluse.

Malgrado le calamità e gli eventi climatici avversi, il comparto ha registrato una crescita costante. La qualità dei vini, il potenziale produttivo e la capacità imprenditoriale non hanno risentito della minore quantità di uva portata a vendemmia. Inoltre, la Puglia è stata chiamata a partecipare al Comitato nazionale dei vini DOP e IGP.

Nardoni ha parlato dei contributi forniti dalla Regione a favore del settore vitivinicolo, soffermandosi in particolare sul Piano Nazionale di Sostegno Vitivinicolo per l’attuazione dell’OCM Vino. «Grazie alla misura ristrutturazione e riconversione vigneti, negli ultimi quindici anni di attuazione del piano  siamo riusciti a realizzare circa 20mila nuovi ettari di vigneti, pari al 22,7% dell’intera superficie vitata regionale. Anche con l’ultimo bando, pubblicato nei giorni scorsi, la Regione Puglia punta ad incrementare le superfici viticole da ristrutturazione con varietà autoctone inserite nei disciplinari di produzione dei vini DOP e IGP pugliesi e continuare a premiare i giovani, gli IAP e le tipicità territoriali».

Le novità – sottolinea l’assessore – riguardano i giovani viticoltori in possesso di un diritto di impianto assegnato gratuitamente dalla Riserva Regionale e i possessori di almeno due ettari di diritti di impianto acquistati durante la vigenza del bando, ma anche l’apertura ai disoccupati in cassa integrazione, con età inferiore ai 55 anni, che intendono avviare un’attività imprenditoriale per lo sviluppo di una piccola azienda agricola con l’impianto di un vigneto.

In cantiere altri due nuovi bandi regionali. Il primo riguarderà circa 500 ettari di diritti di impianto rivenienti dalla Riserva della Regione, a titolo oneroso (170 ettari sono già stati assegnati a titolo gratuito a giovani produttori), il secondo attraverso la Misura investimenti, consentirà ad imprese vitivinicole e in filiera corta, la realizzazione di punti vendita, show-room, sale degustazione extra aziendali e attività e-commerce.

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