Puglia da mare

Basta guardare i dati in crescita sul turismo degli ultimi anni per capire che la Puglia è tra le regioni italiane con un grande potenziale turistico ed è capace di attrarre connazionali e stranieri.

Mare a non finire – Il mare cristallino gioca un ruolo fondamentale sulla richiesta e, non a caso, il motto del Salento è “Lu sule, lu mare e lu ientu” richiamando le caratteristiche principali del territorio, ma non le uniche. Una vacanza in terra pugliese è infatti un’esperienza variegata capace di coinvolgere tutti i sensi, ma che ha come unico denominatore il benessere di chi vi soggiorna. Partendo dal Gargano, lo sperone dello stivale, la suggestiva Vieste domina il mare da uno sperone roccioso e il bianco la fa da padrone.
Spiagge, calette e insenature sono la delizia dei viaggiatori, fino alla meraviglia dei Faraglioni che campeggiano sulle copertine di tante riviste e guide. Nell’entroterra vale invece la pena di addentrarsi nella Foresta Umbra (così chiamata per le molte zone d’ombra), dove cimentarsi con il trekking negli oltre 15.000 ettari di verde abitati da caprioli, cinghiali e una gran varietà di uccelli.

Anche l'Unesco ha riconosciuto la grandezza di Castel del Monte
Anche l’Unesco ha riconosciuto la grandezza di Castel del Monte

Un mistero lungo quasi 8 secoli – Gli amanti dell’architettura e del mistero hanno eletto Castel del Monte come tappa imprescindibile del viaggio. Il palazzo, voluto nel 1240 dall’imperatore Federico II di Svevia, ha un’armoniosa forma a stella che le è valso il titolo di “Corona di Pietra”. Anche l’Unesco ne ha riconosciuto la grandezza, sebbene non si ancora chiaro lo scopo per cui venne costruito: il castello in realtà non fu mai abitato, né ha quegli ambienti che lo connotano come abitazione (cucine, stanze per la servitù, stalle, ponte levatoio). Qualcuno sostiene fosse un grande hamman e qualcun altro che fosse un’università laica; in realtà potrebbe essere solo uno strumento di propaganda con cui l’imperatore intendeva affermare la supremazione del potere laico su quello papale.

Valle d’Itria mon amour – La Valle d’Itria poi è un mix tra campagna e mare, ulivi secolari e borghi arroccati dove il tempo scorre ozioso nelle ore calde dell’estate e diventa vivace dopo il tramonto. Locorotondo, Cisternino, Ostuni, Putignano: tra le tante incantevoli località di questa area i trulli di Alberobello sono un vero catalizzatore perché camminandovi in mezzo sembra di vivere in una favola. Costruiti a partire dal XV secolo, la loro forma conica racconta di un passato agreste quando i contadini smontavano e rimontavano le abitazioni. Nel solo Comune se ne trovano diverse centinaia, stretti l’uno all’altro, dove sono oggi ospitati negozi, ristoranti e hotel molto particolari dove è possibile soggiornare per vivere un’esperienza unica.

La forma conica dei trulli di Alberobello racconta di un passato agreste quando i contadini smontavano e rimontavano le abitazioni
La forma conica dei trulli di Alberobello racconta di un passato agreste quando i contadini smontavano e rimontavano le abitazioni

Lungo la costa adriatica – Sul mare e a poca distanza si trova la scenografica Polignano a Mare. Le sue balconate a picco sono tra le più scenografiche della costa e ogni cosa, dal colore blu del cielo e del mare all’aria salmastra sembrano cantare le strofe delle canzoni di Domenico Modugno. Al cantante la città ha dedicato anche una statua poco distante da Cala Porto, la risicata piaggia cittadina da cui ammirare le prodezze dei tuffatori locali.
Una vacanza in terra pugliese non può quindi escludere spiagge, tuffi, relax e divertimento. L’offerta va da lunghe lingue di arenile sabbioso a calette ghiaiose, raggiungibili via terra o via mare. Libere o attrezzate, selvagge o modaiole, questi angoli paradisiaci hanno soprannomi che evocano lidi lontani come Maldive e Caraibi, senza voler sembrare eccessivi.

Lì dove i mari si confondono – In un viaggio che compie il periplo del tacco d’Italia, su oltre 200 kilometri di costa, la prima tappa è tra San Foca e Roca Vecchia dove si trova la famosa e suggestiva Grotta della Poesia. Il nome di questa piscina naturale nasce da una leggenda: si narra infatti che fosse il luogo ove una principessa amava bagnarsi e i poeti accorrevano per decantarne la bellezza. Nonostante sia frequentata soprattutto da chi ama tuffarsi da diversi metri d’altezza, questo posto è scelto spesso per dichiarazioni d’amore e proposte matrimoniali.
Proseguendo verso sud si trova Torre dell’Orso, una spiaggia a forma di mezza luna riparata da due alte scogliere che rientra a pieno titolo tra le spiagge più belle del Salento. Attrezzata e molto frequentata, davanti sorgono i due celebri faraglioni chiamati le “Due Sorelle”. Anche qui la leggenda svela il nome: si dice infatti che le formazioni rocciose emersero dal mare mentre due sorelle stavano annegano, riproducendone la stessa posizione abbracciata.
Da Santa Maria di Leuca, il finis terrae dell’Italia, dove l’Adriatico incontra il mar Jonio, si può partire per l’esplorazione in barca di varie grotte marine: Grotta del Diavolo, della Stalla e quella Grande del Ciolo sono le più proposte dalle agenzie che organizzano escursioni di mezza giornata.
Entrando nella costa ionica, il litorale che si è guadagnato proprio l’appellativo di Maldive è Marina di Pescoluse. La lunga lingua di sabbia chiara e fine è protetta da dune, mentre il mare ha un fondale così basso da risultare un vero invito al bagno. La costa di Gallipoli si sta imponendo invece tra le più modaiole, dove fanno la parte del leone Punta Pizzo e Punta della Suina, senza dimenticare Porto Cesareo. Molto animata d’estate, richiama turisti grazie anche al suo fascino di vecchio borgo, coi pescatori che aggiustano le reti, gli anziani riparati all’ombra e i giovani che si divertono in stabilimenti balneari alla moda. Passato e futuro che si incontrano nel presente.

(foto Barbara Oggero)

Articoli correlati