Al primo posto c’è Cellino San Marco, in quel di Brindisi, col recupero di una piazza in zona PEEP; ma ci sono anche Mattinata sul Gargano, con un “giardino condiviso”; Alberobello, col recupero di aree verdi; Latiano con un percorso ciclopedonale, e tanti altri comuni pugliesi: in totale 91, che si vedranno dare una mano dalla Regione per cambiare almeno in parte il loro look. E’ stata infatti pubblicata la graduatoria del bando – promosso dall’assessorato alla Qualità del territorio della Regione Puglia – per il finanziamento di opere di urbanizzazione negli insediamenti di edilizia residenziale pubblica. La somma totale messa a disposizione è di 26.244.289 euro.
Il bando è destinato a realizzare piccole opere di importo massimo di 400mila euro volte a migliorare la qualità della vita degli abitanti nelle aree destinate ad edilizia residenziale pubblica, il più delle volte carenti, se non prive, di infrastrutture e servizi e inevitabilmente votate a diventare sacche di disagio per gli abitanti e monumenti al degrado urbano. E siccome da tempo l’assessorato al Territorio sostiene la linea secondo cui oggi per migliorare la qualità della vita occorre prestare maggiore attenzione ai principi dell’abitare ecosostenibile e ai costi di realizzazione e gestione, il bando ha previsto molte premialitàper i progetti che hanno puntato su bioarchitettura, riduzione dell’inquinamento, percorsi ciclopedonali, la partecipazione degli abitanti alla manutenzione, l’aumento della biodiversità urbana.
Il bando, inoltre, prevede ricadute positive sull’occupazione nel settore delle costruzioni e il suo rilancio attraverso le piccole opere innovative che permetteranno la creazione di molti cantieri e la promozione di economia verde. La dotazione finanziaria, infatti, fanno sapere dall’assessorato, consente di aprire subito i cantieri di 68 programmi. La determina prevede la possibilità di effettuare scorrimenti della graduatoria, attingendo alle risorse derivanti dai ribassi d’asta, da economie sui lavori, da eventuali revoche di assegnazioni di finanziamenti e ad ulteriori fondi comunitari, statali o regionali che si renderanno eventualmente disponibili.
I comuni che hanno partecipato al bando – 96 le domande di partecipazione pervenute, di cui 91 considerate “ammissibili” – hanno proposto interventi che riguardano principalmente l’adeguamento energetico o il completamento di impianti di pubblica illuminazione; il recupero e/o la realizzazione di spazi verdi attrezzati; il recupero di strutture destinate a servizi sociali, culturali, ricreativi;l’adeguamento energetico di nelle scuole; il tutto in linea con le indicazioni regionali. Più in particolare si trovano progetti attenti agli elementi di sostenibilità ecologica, ad es. lampade a Led per la pubblica illuminazione, impianti fotovoltaici integrati negli edifici, piante autoctone anche per aumentare la permeabilità dei suoli, materiali riciclati a basso costo. Anche i cittadini hanno partecipato all’elaborazione dei progetti (e per questa formula di compartecipazione il bando aveva previsto una specifica premialità) e non sono mancati casi di collaborazione più attiva tra residenti, associazioni e istituzioni, che hanno sottoscritto anche protocolli d’intesa per la futura gestione partecipata delle opere a realizzarsi.
Dei 91 Comuni ammissibili, 42 hanno previsto un cofinanziamento in denaro delle opere, per un totale di 6.568.876 euro, mentre 64 Comuni hanno utilizzato come cofinanziamento il valore degli immobili oggetto di recupero, così come previsto dal bando. Il dato comprende anche 12 comuni che hanno previsto il doppio cofinanziamento, in parte in denaro e in parte in valore degli immobili.


