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Puglia, altre 4 bandiere arancioni

Sono Alberobello (Ba), Cisternino (Br), Orsara di Puglia (Fg) e Pietramontercorvino (Fg) i quattro comuni pugliesi, su 38 candidati, che sono stati premiati dal Touring Club Italiano con la bandiera arancione, il marchio di qualità turistico ambientale assegnato alle piccole località dell’entroterra che dimostrano di saper conservare, valorizzare e promuovere le proprie risorse turistiche senza compromettere l’ambiente, il paesaggio e le esigenze delle comunità ospitanti. I nuovi riconoscimenti si aggiungono alle due già certificate di Alberona e Sant’Agata di Puglia.
Per la regione questi riconoscimenti, che diventano sempre più numerosi, sono il risultato tangibile e fattivo che dimostra la qualità e l’eccellenza dell’offerta turistica non solo nell’aree costiere ma anche nell’entroterra.

Assessore Magda Terrevoli
Assessore Magda Terrevoli

«Il progetto – ha commentato Magda Terrevoli,assessore al Turismo della Regione Puglia – ha una concreta finalità: attribuire un marchio di qualità ai comuni che intendono promuovere un turismo responsabile ed evoluto che sia in grado di valorizzare il territorio e le sue identità peculiari, ma soprattutto rispetti le innumerevoli eccellenze della Puglia. Questo marchio produce un duplice beneficio: al viaggiatore intendiamo garantire un elevato livello di accoglienza ed ospitalità e dare un valore unico ed indimenticabile alla sua esperienza di viaggio; per l’operatore turistico rappresenta un elemento di distinzione di un servizio di qualità».
La bandiera arancione, infatti, certifica i piccoli comuni dell’entroterra (con una popolazione inferiore ai 15 mila abitanti) sulla base di rigorosi parametri turistici ed ambientali ed è assegnata alle località che, oltre al patrimonio storico, culturale ed ambientale, propongono un offerta turistica di qualità.
I certificatori del Touring analizzano le località in forma anonima ed autonoma attraverso la verifica di oltre 250 parametri suddivisi in 5 macroaree (accoglienza, ricettività e servizi complementari, fattori di attrazione turistica, qualità ambientale, struttura e qualità della località). I comuni che in fase di analisi finale non presentano risultati soddisfacenti ricevono dal Touring un piano di miglioramento per perfezionare il sistema di offerta turistica locale.
Ma perché proprio questi comuni hanno ricevuto l’importante riconoscimento?  Queste le motivazioni del Touring Club: ad Alberobello la bandiera arancione è stata assegnata “per la presenza di un efficiente ufficio d’informazioni turistiche; la varietà dell’offerta ricettiva e della ristorazione legata alla tradizione enogastronomica locale; il valore, varietà e fruibilità degli attrattori storico-culturali; l’armonia ed omogeneità architettonica dei centri storici con le caratteristiche case a trullo”.

alberobello

veduta dei trulli di Alberobello (BA)

A sua volta  Cisternino è stata segnalata “per la buona accessibilità alla località e la buona gestione della viabilità nel centro storico che ne permette la fruizione e la visita a piedi; la buona offerta di prodotti tipici agro-alimentari ed artigianali; l’armonia e l’omogeneità architettonica del centro storico; la vivacità della località”. Su Orsara l’attenzione del Touring si è appuntata  “per la buona attrattività ambientale e presenza di una rete senti eristica, la varietà e fruibilità degli attrattori storico-culturali ed efficiente segnaletica d’informazione turistica presso gli stessi, la proposta di un ricco e vario calendario di eventi durante l’anno e la buona valorizzazione dei prodotti agro-alimentari tipici locali”. Infine Pietramontecorvino: il comune ha ottenuto la bandiera arancione “per la buona attrattività ambientale e presenza di una rete sentieristica e cicloturistica; la presenza di un importante attrattore storico-culturale, il Palazzo ducale e la Torre normanna, di recente sottoposti a restauro; l’armonia e l’omogeneità architettonica del centro storico che ha mantenuto l’originario assetto urbanistico; l’ospitalità da parte di residenti ed operatori”.

Alberobello è conosciuto in tutto il mondo come il paese dei trulli. Il caratteristico centro storico è stato dichiarato monumento nazionale ed inserito dall’Unesco nella lista del patrimonio dell’umanità. I più di 1000 trulli, disseminati sulle stradine scoscese dei rioni Monti ed Aia Piccola, sono abitazioni costruite secondo una tecnica ereditata dalla preistoria: direttamente sulla roccia con blocchi di pietra rozzamente lavorata, appoggiati uno sull’altro senza materiali leganti, intonacati di bianco e ricoperti da una struttura conica fatta di piccole lastre di pietra calcarea grigia.
Da visitare sono la Chiesa di Sant’Antonio nel rione Monti, che riprende le forme di un trullo, e l’ottocentesco Corso Vittorio Emanuele, intorno al quale insistono i monumenti più importanti: la Casa dell’Amore, primo trullo costruito con materiali leganti, il Santuario dei SS. Medici Cosma e Damiano ed il Trullo Sovrano, risalente al XVIII secolo ed unico trullo a due piani. Numerose sono le testimonianze etnografiche raccolte nei musei del territorio, dell’olio, dell’artigianato e del vino.

Cisternino è scenograficamente eretto su un gradone calcareo della Murgia orientale a dominio della Valle d’Itria, un territorio reso unico dalla pietra locale declinata a formare muretti a secco, trulli, masserie storiche e case con tetto spiovente (le caratteristiche cummerse).
Il comune vanta origini messapiche ed ha subito diverse dominazioni, dai Romani ai Normanno Svevi, ai Borboni. Il centro storico ha mantenuto nei quattro quartieri di Bère Vècchie, Scheledd, u Pantène e l’Insule, l’antico fascino orientale in un labirinto di viuzze sovrastate da archetti con le case bianche addossate le une alle altre. Al centro dei quattro quartieri insiste la piazza Vittorio Emanuele con la bella Torre dell’Orologio. Nel quartiere l’Insule si possono ammirare un’imponente Torre quadrangolare, costruita nel periodo normanno-svevo come punto di avvistamento strategico su tutta la valle, e la chiesa matrice di San Nicola, di origine romanica, ma ampliata in epoche successive con la pregevole Madonna del Cardellino, scultura scolpita nel ‘500 da Stefano da Putignano.

Orsara di Puglia è situata alle pendici dei monti del pre-Appennino Dauno, nella piana di Capitanata. Il comune vanta un’antica storia testimoniata ancora oggi dall’impianto urbanistico del centro storico che, con stradine storte e strette, risale in maniera armonica la dorsale. Su un alto dirupo, da cui si gode un vasto panorama su tutto il territorio circostante, sorge il Complesso abbaziale, composto dalla chiesa di San Pellegrino, di origine medievale, dalla grotta di San Michele Arcangelo, meta di pellegrinaggio, e dalla chiesa di Santa Maria Annunziata, esempio di architettura bizantina dell’XI^ secolo.
Nello slargo dove sorge il Complesso si trova il Palazzo baronale con un notevole torrione in pietra con monofore centinate, sede nel XIII^ secolo dei Cavalieri doi Calatrava provenienti dalla Spagna e poi della famiglia feudataria dei Guevara che rimase a lungo nel paese. Risalendo per i vicoli del centro storico, si arriva alla Parrocchia di San Nicola di Bari che conserva importanti opere, tra cui un notevole crocifisso scolpito in pietra e dipinto del XV^ secolo.

Pietramontecorvino
è circondata dalle montagne della Daunia. L’abitato è di origine medievale e si trova in un territorio per metà pianeggiante e variamente coltivato e per l’altra parte collinoso.
Il panorama è dominato dall’imponente Torre normanna del XIII^ secolo, recentemente restaurata e composta da un poderoso torrione quadrangolare merlato alto quasi 40 metri. Il Palazzo ducale, che si collega alla torre attraverso una muraglia in pietrame anch’essa molto elevata, si sviluppa su tre piani: all’interno da visitare il Salone di rappresentanza, i due cortili di diversa grandezza ed il giardino pensile.
Il sottostante nucleo storico, con una struttura a lisca di pesce, sembra quasi inerpicarsi per i fianchi della collina, rappresenta il quartiere detto della Terra Vecchia che si caratterizza per le viuzze strette e contorte chiuse spesso da costruzioni a “meniali” con funzioni di difesa.
Importante la chiesa Madre, sia per il portale ed il loggiato esterni, sia per le pitture ed il mosaico interni. A 5 chilometri dal nucleo storico, si trova il sito archeologico di Montercorvino, a testimonianza dell’originaria sede dell’abitato raso al suolo nel XII^ secolo.

pietramontecorvino

veduta panoramica di Pietramontecorvino (FG)

 

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