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Puglia: allarme delfini

Continuano in Puglia gli spiaggiamenti di delfini morti. A lanciare l’allarme è il WWF, per un inquietante fenomeno che sta interessando tutta la costa pugliese. L’ultimo ritrovamento in ordine di tempo riguarda un esemplare di Stenella spiaggiato a Marina di Lizzano (Ta), tra le spiagge Costa del Sol e Ultima spiaggia. «Purtroppo quest’anno le segnalazioni di ritrovamenti, avvenuti in località molto distanti tra di loro, sono in netto aumento rispetto agli anni passati – fa sapere in una nota il WWF -. Nel Salento sono stati rinvenuti tra febbraio e marzo tre esemplari di Stenella coeruleoalba rispettivamente a Vernole, Torre Chianca e Gallipoli. Successivamente un delfino identificato come Tursiops truncatus si è arenato a Vieste ed altri esemplari sono stati rinvenuti, in avanzato stato di decomposizione sulla costa di Trani, Bisceglie, Molfetta, S. Spirito, Mola di Bari, Brindisi Porto Cesareo e Torre Colimena».

Intanto rattrista la vicenda dell’ultimo delfino morto sulla spiaggia di Marina di Lizzano (Ta) e buttato in un cassonetto. Una fine angosciante sotto diversi aspetti: chi doveva smaltire correttamente la carcassa non ha provveduto, creando un grave pericolo per la salute pubblica; non si sono potute accertare le cause della morte, posto che erano evidenti ferite causate da corpi contundenti. La circostanza è ancor più grave se si considera a distanza di 2 km dal luogo del primo ritrovamento è stato rinvenuto un altro delfino morto anch’esso per motivi ignoti. «É necessario che le autorità locali e regionali prestino maggiore attenzione alla tutela della biodiversità marina – afferma il dott. Mauro Sasso, Consigliere regionale del WWF Puglia – ed occorrono risposte convincenti ad un fenomeno che trova spiegazione alquanto aleatorie e opinabili».

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