Al MacFrut, 42esima edizione, a Rimini si è celebrato il comparto ortofrutticolo della Puglia. Un’eccellenza locale e nazionale
Si è conclusa la 42esima edizione del MacFrut, la fiera dedicata al comparto ortofrutticolo, organizzata dal Dipartimento Agricoltura, Sviluppo rurale e Ambiente, insieme a Unioncamere Puglia. L’evento, che è stato portato all’Expo Centre della Fiera di Rimini, ha messo al centro le aziende, i consorzi e le associazioni, attive nei territori pugliesi, per la valorizzazione della frutta e la verdura locale di qualità.
Un settore in crescita
Le stime di “Precedence Research“, presentate durante la celebrazione, parlano chiaro: la dimensione del mercato globale delle verdure fresche è stata di 687 miliardi di dollari nel 2024 e si prevede che salirà a 708 miliardi di dollari nel 2025 e a circa 957 miliardi di dollari entro il 2034, con un aumento di circa il 3% annuo.

“Affrontiamo la scarsità d’acqua e gli effetti di un cambiamento climatico che mette ogni settimana a durissima prova le attività in campo – ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia -in tutti gli areali pugliesi, ma il comparto ortofrutticolo pugliese dimostra la sua forza e la sua qualità eccelsa, riconosciuta da buyer e stakeholders anche al MacFrut di Rimini”.
”La Puglia è la prima regione d’Italia in orticoltura per superficie dedicata e volumi produttivi, davanti a Sicilia ed Emilia-Romagna” il commento della presidente di Unioncamere Puglia, Luciana Di Bisceglie, riferendosi agli 11mila ettari di superfice orticola, dicata al biologico, presenti nella regione.
Le aziende pugliesi
Per quanto riguarda strettamente le aziende pugliesi, sono state 14.039 le attività che si occupano della coltivazione di frutta registrate al terzo trimestre del 2024. Parliamo dell’11% di tutte le imprese frutticole italiane, che sono circa 126mila. Un numero rilevante, che conferisce alla Puglia la medaglia di bronzo per presenza aziendale nel settore, dopo Sicilia e Veneto.
Fiore all’occhiello della produzione del Tacco d’Italia è l’uva da tavola, con oltre 11mila imprese, seguita poi dalla coltivazione di agrumi, 1.200, e frutti a nocciolo(albicocche, ciliegie, mele, pesche, pere e prugne) con oltre 800 attività.
Frutta e verdura buone per la salute e per il portafoglio

Le stime di Unioncamere Puglia mostrano, tra le cose, la capacità del settore ortofrutticolo pugliese di generare profitti.
Aumentano il Risultato Operativo (+19 mln rispetto al 2018), gli utili (+14 mln) e soprattutto la liquidità (attivo circolante +90 mln), con un aumento degli investimenti, nell’ultimo anno, pari a 215 milioni di euro. E’ stato registrato anche un aumento dell’utilizzo di terreni e fabbricati (+10mln), di impianti e macchinari (+23 mln), e le partecipazioni in altre società (+40 mln).
Di contro c’è da pagare di più “per far andare avanti la baracca”: crescono i costi di produzione (+48 mln), specialmente materie prime (+16 mln), personale (+6 mln) e utenze (+6 mln).
Conclusione
La Puglia si distingue anche nel settore ortofrutticolo, con il primato delle superfici impiegate e il terzo posto per presenza aziendale, a livello nazionale, nel settore.


