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PUG Bari, proibito rinviare

pug bari

Il percorso partecipativo prevede una fase di animazione nelle strade e nelle piazze attraverso momenti di socializzazione

Entra nel vivo la seconda fase del percorso partecipativo del PUG – Piano urbanistico generale del Comune di Bari a cura dell’assessora all’urbanistica Carla Tedesco. Conclusa la prima fase durante la quale il gruppo di lavoro, composto da tre facilitatori, ha provveduto a preparare i materiali di consultazione dei cittadini – schede di rilevazione e un sito web -, questa settimana è prevista l’apertura degli sportelli PUG che supporteranno l’amministrazione nelle attività di animazione in molti quartieri (Japigia, Madonnella, Libertà, Bari vecchia, Carrassi, Poggiofranco, San Cataldo, San Girolamo, San Paolo, Villaggio del lavoratore, Carbonara, Loseto, Santo Spirito, Catino e San Pio). Qui i cittadini potranno acquisire informazioni e, allo stesso tempo, presentare le proprie istanze di intervento attraverso le schede di rilevazione che riguardano i settori Abitare, Mobilità, Ambiente e Patrimonio. A breve anche sul sito web dedicato sarà possibile effettuare le stesse attività di consultazione e proposta.

Il percorso partecipativo del PUG Bari prevede una fase di animazione nelle strade e nelle piazze attraverso momenti di socializzazione, come passeggiate di quartiere e attività concordate con gli sportelli (assemblee pubbliche, focus group, attività per stimolare la partecipazione attiva del quartiere di riferimento). In una fase successiva saranno organizzati  incontri di approfondimento con operatori economici, esperti di settore, ordini professionali e associazioni di categoria.

«In questo momento storico, in cui il modello tradizionale di costruzione della città è in crisi, – dichiara l’assessora Tedesco – c’è bisogno di individuare, tutti insieme, nuovi percorsi di sviluppo fondati sulle conoscenze diffuse del territorio, sulla valorizzazione delle tante risorse e saperi della nostra città, sulla capacità di attivazione e di innovazione che parte dalla società. Vogliamo che la redazione del piano non si limiti alla parte tecnica, ma diventi una grande costruzione collettiva, che esca dalle stanze degli esperti e arrivi nelle strade, nelle piazze, negli spazi pubblici. Vogliamo che la discussione, oltre che articolarsi nelle sedi politiche e istituzionali deputate, coinvolga in modo diretto e trasparente i cittadini, le associazioni, gli operatori economici, gli ordini professionali, il mondo delle università e della ricerca scientifica. L’obiettivo è che il sistema delle conoscenze territoriali,  le decisioni sul futuro assetto spaziale della città, le regole e anche i tecnicismi diventino patrimonio dei baresi, che nei prossimi anni potranno, insieme all’amministrazione, partecipare all’attuazione del piano. La nuova Bari sarà costruita a partire da una nuova matrice territoriale fondata sulla valorizzazione della fascia costiera e della rete ecologica, costituita dal sistema delle lame e dei grandi parchi urbani, privilegerà la ricucitura e la rigenerazione urbana, perseguendo la coesione sociale attraverso principi di giustizia spaziale”.

«Vogliamo che la redazione del piano non si limiti alla parte tecnica, ma diventi una grande costruzione collettiva» (nella foto l'assessora all'Urbanistica Carla Tedesco)

«Vogliamo che la redazione del piano non si limiti alla parte tecnica, ma diventi una grande costruzione collettiva» (nella foto l’assessora all’Urbanistica Carla Tedesco)

Gli sportelli dovrebbero essere funzionali entro sabato 11 giugno. In attesa di questa data e del lancio del sito web, sono state programmate le ‘passeggiate di quartiere’, che hanno l’obiettivo generale di supportare la partecipazione nella definizione del nuovo PUG, fornendo occasioni di coinvolgimento della cittadinanza nel percorso partecipativo.

Le passeggiate, quindi, rappresentano da un lato una riflessione sull’eredità del piano Quaroni, che ha definito oltre 40 anni fa la visione e le regole per lo sviluppo urbanistico, dall’altro una condivisione di temi centrali per la costruzione del piano al fine di avere uno sguardo più completo sul futuro della città. Al centro delle passeggiate le strategie di valorizzazione della fascia costiera e del sistema delle lame, la riqualificazione dei tessuti urbani storici e il riuso dell’esistente, la rigenerazione dei quartieri marginali, la ricucitura dei margini periurbani, il completamento di operazioni urbanistiche che stentano a completarsi a causa della crisi, la riqualificazione di tronconi di grandi arterie stradali mai completate e di altri spazi previsti dal piano Quaroni, che oggi risultano sovradimensionati.

Cittadini, associazioni, esponenti dell’amministrazione comunale e referenti degli sportelli saranno accompagnati nel corso delle passeggiate da scrittori, registi, urbanisti, storici, archeologi e altri esperti. Per partecipare sarà sufficiente raggiungere il punto di ritrovo delle passeggiate che saranno comunicate volta per volta.

Di seguito il programma delle prossime due settimane:

·        1° passeggiata: Strategie di valorizzazione territoriale: centri storici minori, lame e ipogei

sabato 11 giugno, ore 10.00 – 12.30, si parte dal IV Municipio, con la guida dello storico Sergio Chiaffarata, delegato del sindaco per la valorizzazione degli ipogei. Partenza dal centro storico di Ceglie, passaggio dal mercato di via Vaccarella (Young Market Lab) e visita finale all’ipogeo di Lama Fitta (circa 2 km)

·        2° passeggiata: Strategie di valorizzazione territoriale: la relazione città-mare

domenica 12 giugno, ore 10.00 – 12.30, toccherà al III Municipio, con la guida di Fabrizio Bellomo, regista e autore di “L’isola che non c’è”. Partenza dal faro di San Cataldo per effettuare una sosta nella pineta San Francesco, passaggio dal ponticello per San Girolamo e proiezione conclusiva de “L’albero di trasmissione”, nella scuola “Marconi” (circa 1,7 km)

·        3° passeggiata: Riuso e riqualificazione dei tessuti  storici: la città multietnica

martedì 14 giugno, nel pomeriggio, sarà la volta del I Municipio, con la guida della scrittrice Silvia Rizzello. Partenza dalla Casa delle donne del Mediterraneo e arrivo all’ex Manifattura dei Tabacchi, sede di Porta Futuro (1,8km).

·        4° passeggiata: Luoghi del Gigantismo del Piano Quaroni

mercoledì 15 giugno, nel pomeriggio, queste prime passeggiate termineranno nel II Municipio, con la guida di Dino Borri, professore ordinario di Urbanistica. Partenza dal parco di largo 2 Giugno e arrivo alle Mediane, in viale Gandhi (circa 1,4km).

La fase successiva del percorso partecipativo del PUG prevede, oltre ad altre passeggiate, la raccolta delle analisi e l’interpretazione delle schede pervenute, l’organizzazione e la facilitazione di incontri pubblici (almeno uno per Municipio), l’organizzazione di focus group e l’elaborazione e la scrittura del report finale e del documento di indirizzo da affidare ai progettisti.

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