Provincia di Lecce: inceneritore si o no?

L’Ufficio Ambiente della Provincia di Lecce è chiamato a decidere, entro il prossimo 13 dicembre, in merito alla richiesta del cementificio Colacem di Galatina di co-incenerire combustibile da rifiuto (CDR) insieme al Pet-coke. Ad opporsi, l’associazione “Cambiamo Aria”, che sentenzia: «Il co-incenerimento di rifiuti peggiora drasticamente la qualità dell’aria in una situazione già di per sé al collasso».

Nel corso del convegno “CDR – Stato delle conoscenze in campo ambientale e sanitario in materia di coincenerimento”, svoltosi il 17 ottobre scorso a Galatina, sono emersi da un lato i tentativi della Colacem di rassicurare la cittadinanza in merito alla bontà del CDR, dall’altra parte i l “no” deciso dei comitati cittadini e delle comunità dell’hinterland. Secondo il comitato «Il co-incenerimento di rifiuti peggiora drasticamente la qualità dell’aria in una situazione già di per sé al collasso». Proprio l’hinterland di Galatina ricopre, infatti, il primo posto nazionale per l’incidenza di neoplasie polmonari secondo il Registro Tumori 2010 della ASL/Le1. A sostenere, tra gli altri, dubbi in merito all’impiego del CDR, il Rettore dell’Università del Salento prof. Domenico La Forgia: ha dichiarato infatti che il coincenerimento, pur portando ad una riduzione di CO2, produce inquinanti altamente nocivi per la salute dei cittadini e per l’ambiente.

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