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Province, Delrio: «Abolizione entro fine anno»

Il ministro per gli Affari regionali e le autonomie locali Graziano Delrio (foto) è intervenuto alla Leopolda di Firenze. L’evento, voluto dal sindaco del capoluogo toscano Matteo Renzi, ha delineato i possibili scenari politici dell’Italia.

Delrio ha parlato di abolizione delle Province, provvedimento che sarà presto discusso presso la Commissione Affari costituzionali della Camera. «A maggio non si voterà più per le Province – ha detto il ministro – perché nel frattempo saranno diventate enti di secondo grado. I componenti delle Province, dunque, non saranno più eletti dai cittadini».

Le Province, spiega Delrio, saranno costituite dai sindaci dei Comuni del territorio. Questi costituiranno un’assemblea in seno alla quale sarà eletto il nuovo presidente «a costo zero». Le Città Metropolitane arriveranno a gennaio. Nelle aree metropolitane, le Provincie saranno assorbite della Città metropolitane via via che andranno a costituirsi ed insediarsi.

Riguardo alle competenze su strade e scuole, Delrio ha affermato che «la competenza sulle scuole passerà direttamente ai Comuni; la manutenzione delle strade, che è una tipica competenza intercomunale, resterà in carico alle Province. Solo che a quel punto le Province diventeranno di fatto una sorta di agenzia funzionale a servizio dei Comuni». Le assemblee dei sindaci, inoltre, decideranno quali competenze e quali risorse affidare alle amministrazioni locali e quali invece lasciare alla nuova Provincia come agenzia intercomunale.

Obiettivo del Governo è dunque ridisegnare le funzioni delle Province, funzioni che però rimangono scritte sulla Costituzione. Per questo, conclude il ministro, ci sarà un disegno di legge per una modifica costituzionale che sarà presentato entro l’anno.

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