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Prove di bioedilizia a Casamassima

Qualificare, in chiave eco-sostenibile, figure professionali nel recupero e realizzazione di spazi esterni attrezzati: è questo l’obiettivo del Progetto Bioedil promosso dal Consorzio Elpendù, finanziato dalla Regione Puglia e realizzato grazie al supporto del Comune di Casamassima, della Legacoop e della Cooperativa sociale L’Obiettivo.

<p>casamassima - porta orologio</p>

Casamassima - Porta orologio

Durante il percorso formativo, iniziato a novembre, i corsisti, tutti  tra i 16 e i 21 anni, hanno acquisito cognizioni nell’ambito della bioedilizia, sui materiali edili tradizionali e bioecologici, sulle tecnologie costruttive tradizionali ed attuali, sul biogiardinaggio ed arredo urbano, sulle tecniche e tecnologie per la manutenzione e il recupero, sull’organizzazione del cantiere, sulla sicurezza sul lavoro e primo soccorso. Tutte nozioni che permetteranno loro, in un prossimo futuro, di assolvere al compito di operaio  qualificato nella manutenzione urbana, offrendo un contributo concreto per la salvaguardia dell’ambiente.
Tra le finalità del progetto, quella di consentire ai giovani di riappropriarsi di antiche tecniche di manutenzione urbana e costruzione e al tempo stesso imparare a usare prodotti innovativi e  tecnologie eco-compatibili. « La tematica della compatibilità ambientale è compresa in una problematica di più ampio interesse per l’investimento in sistemi della produzione  – e  non solo delle energie eco-compatibili – dice Paolo Tanese, presidente del consorzio Elpendù –. Dunque, scommettere sulla eco compatibilità nel settore della manutenzione urbana per i giovani potrà creare prospettive occupazionali reali». Dopo tre mesi di lezioni in aula, inizia ora per i ragazzi il percorso pratico.

Casamassima - Palazzo Natale

Casamassima - Palazzo Natale

Il comune di Casamassima, a questo scopo, ha messo a disposizione l’area della Villa Comunale Fiermonte. «Non è stata casuale la scelta del luogo – spiega l’assessore comunale alle Politiche del Lavoro, Giuseppe Pellegrino – poiché la Villa rappresenta il cuore del paese, il luogo dove ci si incontra, ci si conosce, ci si scambia informazioni. Dare l’opportunità a questi ragazzi di rinnovare questo luogo, significa consentire loro di contribuire fattivamente al progresso del Paese e, di conseguenza, responsabilizzarli. Dare risposte a richieste reali della collettività attraverso la logica del lavoro è un preciso compito della politica e delle imprese e il progetto Bioedil rientra indubbiamente il questa logica. Le piccole amministrazioni non possono da sole risolvere il problema della disoccupazione, ma è proprio attraverso strumenti come questo che si riesce a sensibilizzare e valorizzare le realtà locali». Il progetto Bioedil ha ottenuto l’approvazione della regione Puglia non solo in vista di un risultato immediato, ma soprattutto per le possibili ricadute collaterali dell’iniziativa: infatti prevede anche la realizzazione di una fase di ricerca, un’azione sperimentale con l’obiettivo principale di fornire una descrizione dettagliata  della realtà economica locale ed il rispettivo mercato del lavoro. Attraverso questa attività sarà possibile prevedere i possibili scenari  di medio e lungo periodo come utile riferimento per programmare e arricchire la successiva attività di ricerca e di nuovi progetti.

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