Protezione civile Puglia, parte la campagna antincendio boschivo 2021

Con l’occasione, nella zona industriale di Modugno (Bari) è stata inaugurata anche la nuova sala operativa del SOUP

 

Parte ufficialmente la campagna antincendio boschivo 2021 nella Regione Puglia. Come ogni anno, dalla metà di giugno fino a settembre inoltrato, tutte le componenti e le strutture operative del sistema di Protezione civile regionale saranno impegnate nelle attività di prevenzione e di salvaguardia del nostro patrimonio naturale.

Con l’occasione, quest’anno è stata anche inaugurata la nuova Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP) nella sede della Protezione Civile nella zona industriale di Modugno (BA), complesso di viale delle Magnolie.

Dal tragico incendio di Peschici del 2007 ad oggi, il sistema di protezione civile pugliese ha a sua volta realizzato importanti passi in avanti nel garantire una risposta tempestiva al rischio ambientale, dotandosi di piani di prevenzione funzionali alla prevenzione e alla lotta attiva contro gli incendi boschivi.

La Sala Operativa Unificata Permanente è il cuore dell’antincendio boschivo in Puglia, il luogo che meglio esprime la sinergia tra enti, strutture e associazioni del volontariato impegnate nelle attività di tutela e salvaguardia del territorio. Nella SOUP si concentrano competenze, tecnologie e analisi dei dati come quelli cartografici disponibili. La Sala operativa sovrintende alla vigilanza del territorio, monitora le segnalazioni di allarme, guida le operazioni di spegnimento degli incendi e di soccorso, coordina squadre di terra, mezzi operativi e flotta aerea del sistema di protezione civile. Un modello decisionale partecipato che integra Enti locali, Prefetture e associazioni di volontariato convenzionate.

Nel 2020 sono stati eseguiti 5.568 interventi anticendio rispetto ai 4.181 del 2019, di cui 183 incendi boschivi rispetto ai 166 del 2019. La provincia di Lecce, nel 2020, è stata la più colpita con 2.718 interventi su 5.568, segue la provincia di Bari con 795 operazioni antincendio.

Il Comune più colpito è stato quello di Lecce, con 241 interventi. «Dal 15 giugno al 15 settembre – ha detto il dirigente della Protezione Civile Mario Lerario – è stato dichiarato il periodo di massima pericolosità per incendio boschivo sul territorio regionale. La Protezione civile, con tutte le componenti che operano in questo ambito, si è organizzata per rendere disponibile sul territorio un dispositivo importante. L’obiettivo è quello di salvaguardare il nostro patrimonio boschivo e il territorio. Ogni anno c’è un volume di incendi elevato, tra i 4000 e i 6000 interventi. E per questo è importante la partecipazione da parte di tutti, anche perché oltre il 95% di questi interventi è frutto di combustione non spontanea, quindi molto spesso ci sono abitudini che mettono a rischio il nostro patrimonio. L’antincendio boschivo resta, quindi – ha concluso Lerario – un cardine nella strategia di tutela del territorio pugliese, sulla quale Regione Puglia e Protezione Civile regionale continuano a investire da anni, ottenendo importanti risultati».

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