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Project Trumpmore: una sfida al riscaldamento globale e al presidente americano

In cantiere il Project Trumpmore. Una sfida al riscaldamento globale e al presidente americano.

Project Trumpmore: la risposta di Melting Ice al presidente americano, che ancora non crede al problema connesso al riscladamento globale.

Il dibattito sul riscaldamento globale è sempre aperto e vivo e, malgrado gli accordi di Parigi del dicembre 2015 abbiano sancito un piano d’azione globale per cercare di contrastare i pericolosi cambiamenti climatici – principalmente attraverso la riduzione delle emissioni di CO2 – le voci fuori dal coro non mancano. Una di queste, forse la più famosa e autorevole, è quella dell’attuale presidente americano Donald Trump, da sempre perplesso sull’effettiva esistenza del problema.

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A dare una risposta ci pensa – Melting Ice, un gruppo ambientalista finlandese. con il Project Trumpmore.

Project Trumpmore: l’esistenza del riescaldamento globale

Un’idea. Una provocazione a due livelli. C’è tutto questo nel disegno di Melting Ice. In cosa consiste?
L’idea. Con una raccolta fondi di 400 mila dollari – col sistema del crowdfunding – e una tempistica stimata in un mese, Melting Ice ha intenzione di scolpire un “faccione” di Trump su un ghiacciaio nell’Artico, dalle dimensioni di 35 metri di altezza per 20 di larghezza per 20 di profondità.

Melting Ice

Il Mount Rushmore National Memorial con i volti scolpiti di George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abraham Lincoln

La provocazione. Dimostrare che il riscaldamento globale esiste davvero, e farlo provare sulla “pelle ghiacciata” del viso del 45esimo presidente degli Stati Uniti.
Se il global warming fosse davvero una bufala, il volto fiero e severo di Donald Trump non subirebbe modifiche, passassero secoli.
Se invece ci fosse un fondamento nella teoria dei cambiamenti climatici, i segni del tempo diventerebbero ben visibili anche sulla grande faccia di ghiaccio.
Perché una provocazione a due livelli?
Perché in tutto questo c’è un piccolo colpo all’orgoglio del Primo cittadino americano: uno che non ha fatto mistero di immaginarsi sul Monte Rushmore assieme a Washington, Lincoln e gli altri grandi padri dello Stato nordamericano.
A lui verrebbe dato un riconoscimento simile, ma che di glorioso e immortale non ha nulla a che fare.

Project Trumpmore: un dibattito senza vincitori

«Il concetto di riscaldamento globale è stato creato dai e per i cinesi, per rendere non competitiva l’industria americana». Questa è probabilmente una delle dichiarazioni – ormai indelebili – del presidente Trump, che sintetizza in una riga o poco più il suo pensiero sull’effettiva esistenza e conseguenza che il riscaldamento globale ha sul nostro pianeta.

Melting Ice

Orso polare alle prese con il drammatico assottigliamento dei ghiacci artici

Per buona pace della quasi totalità degli scienziati che, invece, producono ricerche, analisi e prove tangibili delle cause generate dall’uomo e dei danni che il global warming genera sul clima mondiale.
Agli accordi di Parigi citati in precedenza hanno aderito 195 Paesi, tra cui gli stessi USA, quando a guidarli c’era Barack Obama.
L’idea – quindi – della gravità della situazione e del bisogno di un’inversione di rotta appare quanto mai necessaria. E condivisa.
Non per mister Trump, che già da anni ha esplicitato la sua posizione e che non manca nel ribadirla, confermarla e sostenerla stoicamente.
Il Project Trumpmore di Melting Ice vuol mettere a nudo il Trump-pensiero, smentirlo in maniera non convenzionale, forse ai limiti dell’irrisorietà.
Un altro capitolo di questo dibattito sempre aperto e vivo. Malgrado gli accordi di Parigi.

 

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