L’ingegneria del tessuto muscolare è una tecnologia emergente che offre promettenti soluzioni per la cura, la sostituzione o la rigenerazione del muscolo per traumi o malattie, casi in cui non esiste oggi una valida soluzione terapeutica. Si tratta di un settore delle biotecnologie che promette di rivoluzionare la biomedicina, aprendo la strada a nuove possibilità di cura e a una migliore qualità della vita dei pazienti.
Queste tematiche sono al centro delle attività del progetto MERIT (Modelli innovativi di riparazione e rigenerazione di tessuti in traumi ortopedici), coordinato dal prof. Luigi Ambrosio, direttore del Dipartimento di Scienze Chimiche e Tecnologie dei Materiali del CNR. Al progetto collabora l’Unità operativa formata dalla Fondazione San Raffaele e dall’ENEA, diretta da Laura Teodori del Laboratorio Diagnostiche e Metrologia dell’Unità Tecnica ENEA Sviluppo di Applicazioni della Radiazione (UTAPRAD-DIM).
Dopo tre anni di attività sono stati raggiunti i primi risultati importanti, grazie anche alla partecipazione al lavoro di ricerca di un network internazionale che comprende Università Pierre e Marie Curie (Sorbonne Universités, Parigi, Francia), Università di Lipsia (Germania), Indian Institute of Technology (Delhi, India) e Università di Pittsburgh (Stati Uniti).
Il progetto si propone di studiare modelli innovativi di rigenerazione e riparazione per applicazioni in medicina rigenerativa e ingegneria tissutale e suo intento è mettere le basi per realizzare in futuro una vera e propria fabbrica dei tessuti.
«La medicina rigenerativa – spiega Laura Teodori – ha tra i suoi obiettivi la ricostruzione dei tessuti (tissue factory) e di organi irrimediabilmente danneggiati da malattie, traumi o dall’invecchiamento. Sarà offerta una nuova filosofia di approccio alla malattia: la rigenerazione biologica da parte del corpo del paziente, del tessuto/organo deteriorato, anziché la sua sostituzione con una protesi o un trapianto».
Protagoniste di questa rivoluzione scientifica sono, insieme agli scaffold (materiali bioartificiali che fanno da struttura temporanea per le cellule) e ai biomateriali, le cellule staminali.


