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Progetti abili per utenti disabili

Una casa a misura di anziani; una casa a misura di diversamente abile. Se ne parla spesso e le soluzioni innovative sono davvero tante, ma quella proposta dal ventunenne designer triestino Ben Zur Levi è davvero speciale perché riesce a unire funzionalità ed estetica. E la prova sta nel fatto che BenZur Levi lo scorso settembre ha vinto, per la sezione studenti, il  concorso  Abitare X Due, promosso dall’AIPi – Associazione Italiana Interior Designers, che premiava il progetto di uno spazio abitativo sviluppato su una superficie massima di mq. 70.
Il designer, studente all’Istituto Europeo del Design a Milano, confessa di aver pensato alle esigenze della sua bisnonna di 94 anni, e su questo dettaglio non insignificante ha lavorato  per creare arredi “su misura”, spazi adatti agli spostamenti in tutta comodità e, soprattutto, arredi tecnicamente “medici”, ma esteticamente molto piacevoli.

bagnosala da pranzo2Tutte le stanze hanno caratteristiche interessanti, a cominciare dalla cucina. Questa, pensata come un elemento di un open space, che integra anche zona pranzo e soggiorno, ha da una parte il piano di lavoro con lavello e fornelli sospesi, per poter lavorare con la sedia a rotelle;  la parete attrezzata con forno, frigorifero, lavastoviglie, congelatore, vede questi elettrodomestici  posti a mezza altezza in modo da poterne fruire anche da seduti. Non manca la cella vini, anch’essa a mezza altezza. Anche il soggiorno è pensato alla stessa maniera: infatti una lunga mensola porta la televisione e le attrezzature multimediali ed è pensata come postazione per il pc, che può essere collegato alla tv senza sforzo.
Come ammette Ben Zur Levi, il progetto ha dovuto superare alcuni ostacoli non indifferenti, non ultimo la ricerca dello spazio utile a far passare una carrozzella. E così dai 60 cm. previsti tra i mobili e tra i vari ambienti si passa a 120 cm. Lo spazio così viene sfruttato arricchendo la funzionalità delle pareti, che ad esempio raccolgono a vista tutto l’impianto di domotica, per gestire le luci, l’impianto di riscaldamento e l’apertura/chiusura delle finestre. Non c’è un angolo che non sia stato reso utilizzabile e bello al tempo stesso, dai vani per prendere i detersivi agli armadi a muro con aste basculanti che “offrono” l’abito all’utilizzatore della casa.

Oggetto-cult della camera da letto è, naturalmente, il letto. Si tratta di un “letto in movimento” dotato di telecomando per spostarlo: infatti quando si dorme o non lo si usa, il letto è al centro e permette alla carrozzina di circolarvi intorno; se necessario il letto viene spostato, così come se ne può spostare la testiera. Il letto è reclinabile, aiuta il disabile ad avvicinarsi alla carrozzina o all’anziano ad alzarsi. E infine, un elemento di decoro: una scanalatura sul bordo che movimenta la struttura creando l’illusione che il materasso sia sollevato: in realtà è una maniglia che aiuta ad alzarsi e a muoversi.
Ma forse la parte più bella nel progetto è il bagno. Qui ogni particolare ha un senso altamente estetico, a partire dai corrimano. Brutti come non mai quelli dei tipici bagni per disabili, qui si trasformano in una scanalatura che accompagna il percorso del disabile dalla carrozzina al water e viceversa. Una serie di mensole a diversa altezza moltiplica lo spazio grazie a un sistema di specchi e crea la panca per la doccia.

camera da letto

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