La Procura di Lanciano autorizza autopsia maresciallo AM deceduto per mesotelioma

In merito alla richiesta della famiglia Pierini di effettuare l’esame autoptico sulla salma del maresciallo Nunzio Pierini, il PM Rosaria Vecchi, della Procura di Lanciano, ha fissato per domani martedì 9 aprile alle 9.30 l’appuntamento con il consulente tecnico dott. Domenico Angelucci per il conferimento dell’incarico. L’autopsia sarà effettuata presso l’ospedale di Lanciano.

 

I fatti

Sottufficiale in congedo dell’Aeronautica Militare italiana muore per un mesotelioma pleurico: la Procura di Lanciano non autorizza l’autopsia. Il maresciallo elettromeccanico di bordo 1^Cl. Nunzio Pierini, classe 1949, in Aeronautica Militare per circa trent’anni, era affetto da un mesotelioma che gli è stato riscontrato nel 2011.

Anche in Aeronautica Militare c’è stato un uso massiccio dell’amianto – ha raccontato nelle sue memorie Nunzio Pierini -, dalle coperture degli hangar, alle tute antincendio usate sia durante soccorsi aerei, sia durante le esercitazioni; senza che siano stati mai informati dai superiori del rischio dovuto alle fibre killer, senza aver mai usufruito delle sorveglianza sanitaria, neppure dopo il 1992, quando è divenuta obbligatoria per legge.

In previsione del decesso del papà, avvenuto poi nella notte tra sabato e domenica, sabato mattina i figli hanno presentato alla Procura di Lanciano un’istanza per chiedere l’esame autoptico per accertarne le cause. Essendo sabato e tutte le cancellerie chiuse, il personale di servizio congeda i signori Pierini dicendo loro che il Procuratore avrebbe trovato il documento sulla sua scrivania lunedì mattina.

Ieri mattina, domenica, a decesso avvenuto, i figli del maresciallo si sono rivolti quindi al commissariato di Polizia locale. Qui l’ispettore che li ha ricevuti ha chiamato il magistrato di turno, dott.sa Vecchi. Il magistrato che nel frattempo aveva preso visione dell’istanza risponde che il corpo del defunto è a completa disposizione della famiglia, lasciando intendere che l’esame autoptico avrebbero potuto effettuarlo in forma privata, perché, nonostante al signor Nunzio sia stata certificata la malattia professionale da asbesto e nonostante le denunce alle Procure di Torino, Padova e Milano, secondo la dottoressa Vecchi «la Procura non ritiene ci siano gli estremi» per l’autopsia, ha raccontato il signor Giuseppe Pierini.

Dato il tono della conversazione telefonica tra il magistrato e l’ispettore di polizia che ha fatto da tramite, Pierini ha quindi depositato seduta stante una denuncia indirizzata sia alla Procura di Lanciano, sia alla Procura generale di L’Aquila. Per tutta risposta, la dott.sa Vecchi, secondo quanto raccontato al telefono di Ambient&Ambienti dal signor Giuseppe Pierini, ha invitato i fratelli a ritornare in Procura oggi, lunedì.

Il maresciallo Nunzio Pierini è deceduto in una clinica per malati terminali di Lanciano che non dispone di una cella frigorifera e per spostare la salma è necessaria un’autorizzazione della Procura che, secondo quanto affermato da Giuseppe Pierini, la dottoressa Vecchi non ha concesso. «Il problema è che se non mi autorizzano l’autopsia, comunque domani sera – questa sera, lunedì – il funerale a papà lo devo fare».

Ferma la reazione dell’Osservatorio Nazionale Amianto, cui Nunzio Pierini aveva aderito e del suo presidente nazionale avvocato Ezio Bonanni, secondo cui «non può essere condivisa la determinazione della Procura della Repubblica che non ha ancora accolto la richiesta della famiglia Pierini di disporre l’autopsia».

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