Processo pesticidi sulle mele in  Alto Adige. L’assessore ritira le accuse contro Bär e Schiebel

coltivazione mele in alto adige (Jörg Farys)
In Alto Adige/Südtirol oltre 18mila ettari di terreno agricolo sono utilizzati per la melicoltura. Ogni anno vengono raccolte oltre 900mila tonnellate di mele (Foto Jörg Farys)

Si aspetta la conferma ufficiale. Azione di protesta e udienza sono confermati. Bär e Schiebel avevano denunciato l’uso di pesticidi nella coltivazione delle mele in Val Venosta

Secondo quanto si apprende dal comunicato stampa diramato dalla Provincia autonoma di Bolzano, l’assessore all’agricoltura Arnold Schuler, unitamente agli agricoltori co-querelanti, avrebbero ritirato la querela per diffamazione aggravata contro Karl Bär dell’Istituto per l’Ambiente di Monaco di Baviera, contro l’autore e cineasta Alexander Schiebel , che avevano denunciato l’uso di pesticidi nelle produzioni di mele in Val Venosta, e contro l’editore Jacob Radloff della casa editrice Oekom (che aveva pubblicato il libro-denuncia di Schiebel  Il miracolo di Malles).  “Siamo sempre pronti al confronto oggettivo, ed è per questo che ho cercato il dialogo anche con le controparti nel fine settimana. In questo contesto ho anche annunciato l’intenzione di ritirare la denuncia per avviare un dialogo costruttivo. Manterremo la parola data e ritireremo la denuncia” , sono le parole dell’assessore riportate nel comunicato stampa. Per gli imputati questa notizia è un segnale della forza della pressione pubblica su Schuler.

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Tuttavia la difesa è ancora in attesa di ricevere una conferma ufficiale in merito al ritiro di tutte le accuse contro le tante persone coinvolte in questo caso. L’Istituto per l’Ambiente di Monaco di Baviera nei contatti preliminari con le controparti ha sempre premesso che il ritiro di tutte le querele era condizione essenziale per un accordo stragiudiziale; ad oggi il governo provinciale aveva rifiutato tale condizione.

L’avvocato Nicola Canestrini, che insieme a Francesca Cancellaro difende gli imputati, ha dichiarato: «Siamo naturalmente molto soddisfatti della notizia, ancora da confermare: da quanto riportato sembra che l’assessore Schuler si sia trovato costretto a ritirare le querele senza condizioni. Domani, durante la prima udienza chiariremo se tutte le oltre 1600 accuse penali sono state effettivamente ritirate, e se del caso metteremo a verbale le nostre richieste per l’accettazione della remissione. Tuttavia, il processo sulla presunta violazione del marchio è ancora in corso e gli imputati proveranno con i fatti che critica e ironia non costituiscono reato».

Le reazioni degli imputati

mele pesticidi Alexander Schiebel and Karl Bär (Jörg Farys)
Alexander Schiebel e Karl Bär (Foto Jörg Farys)

Anche gli imputati accolgono con favore la notizia. Karl Bär, referente per le politiche agricole e commerciali dell’Umweltinstitut di Monaco: «Se questo scandaloso processo bavaglio troverà una conclusione rapida e positiva, potremmo festeggiare una piena vittoria per la libertà d’espressione in Europa. È probabile che la notizia della possibilità di far fallire una querela temeraria, in anticipo rispetto alla prima udienza, grazie alla pressione pubblica e a un controllo da parte della società civile si diffonda tra i potenziali querelanti e tra le potenziali vittime di tali cause».

Alexander Schiebel: “La straordinaria ondata di solidarietà che da tutto il mondo si è abbattuta sull’AltoAdige/Südtirol può aver indotto l’assessore provinciale Schuler a ripensare radicalmente la sua posizione. Tuttavia ancora non sappiamo se tutte le accuse sono state ritirate. Solo quando questo avverrà e quando tutti gli imputati saranno stati assolti potremo tirare un sospiro di sollievo. Fino ad allora, resteremo vigili”.

Mobilitazione delle associazioni

Greenpeace, Deutsche Umwelthilfe, Slow Food, European Professional Beekeeping Association, Legambiente e WWF Italia sono solo alcune delle realtà che hanno manifestato il loro sostegno a Bär e Schiebel e che ha visto solidali oltre 100 tra associazioni impegnate nell’ambientalismo, nel sociale, nella tutela dei consumatori, nell’agricoltura biologica e sostenibile, nonché realtà ecclesiastiche e di democrazia diretta a livello internazionale. Organizzazioni provenienti da 18 Paesi, dall’Italia all’Ungheria fino alla Nuova Zelanda. Inoltre, sulle due piattaforme online Campact e WeMove, più di 200.000 cittadini da tutta Europa hanno già firmato un appello per chiedere all’assessore Arnold Schuler di ritirare le accuse.

Resta comunque confermata la manifestazione indetta per domani 15 settembre a sostegno degli imputati.

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