Processo Firbonit Broni, chiesti sette anni a due dei dieci imputati

Chiesti sette anni di prigione dai Pm della Procura di Voghera Francesco De Socio, Giovanni Benelli e Valenllna Grosso per Claudio Del Pozzo, 74 anni, romano e Giovanni Boccini, 74 anni, di Alessandria. I due insieme con altri otto sono imputati nel processo per l’amianto alla Fibronit di Broni. Del Pozzo e Boccini hanno chiesto il rito abbreviato. Il 23 maggio prossimo inizia, invece, il dibattimento pubblico nei confronti di Dino Stringa, Lorenzo Mo, Maurizio Modena, Teodoro Manara, Michele Cardinale, Guglielma Capello, Domenico Salvino e Alvaro Galvani.

Il capo di imputazione per tutti è disastro colposo e omicidio colposo plurimo per le morti e le patologie asbesto correlate, tenuto conto delle rispettive funzioni e cariche ricoperte nell’ambito delle società Cementifera Italiana Fibronit S.p.A., Finanziaria Fibronit S.p.A., Fibronit S.r.l., Cementifera Fibronit S.p.A., nel periodo compreso tra  il 30 aprile 1969 e il 24 aprile 1993, ricollegate alla lavorazione dell’amianto per la produzione di manufatti in cemento-amianto nello stabilimento di Via Circonvallazione a Broni.

Per tutti l’accusa anche di aver “omesso di adottate gli accorgimenti e i presidi organizzativi strutturali e igienici imposti dalla soprindicata normativa di prevenzione specifica e comunque consentiti dalla tecnica disponibile del periodo necessari per contenere l’esposizione all’amianto”, “con l’aggravante di aver agito nonostante la previsione dell’evento”.  Secondo l’accusa, l’esposizione continuata all’amianto di una pluralità di soggetti ha causato un disastro ambientale poiché l’amianto è stato immesso in ambienti di lavoro e in tutti gli ambienti di vita, mettendo in pericolo la vita e l’integrità fisica sia di un numero indeterminato di lavoratori, sia della popolazione residente, sia di persone che hanno lavorato nel comune di Broni; causando, di conseguenza, decessi e patologie asbesto correlate (mesoteliomi pleurici e peritoneali, tumore polmonare, asbestosi o patologie non di origine tumorale) di un elevato numero di lavoratori e di cittadini.

Soddisfazione dell’Osservatorio Nazionale Amianto e del suo presidente nazionale, l’avvocato Ezio Bonanni, che assiste numerose parti offese.

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