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Processo Eternit: Siracusa dimenticata, ricorso al Procuratore Guariniello

“L’Eternit Siciliana e le sue vittime non possono rimanere dimenticate, e vanno considerate quantomeno ai sensi della reiterazione del reato e del loro aggravamento”, scrive l’avvocato Ezio Bonanni nel ricorso al Procuratore della Repubblica di Torino Dott. Raffaele Guariniello affinché, nella recente Sentenza di condanna del Processo Eternit a carico dei responsabili della multinazionale svizzera e negli altri procedimenti penali ancora in istruttoria, alcuni dei quali in seguito ad esposti dell’Osservatorio Nazionale Amianto, si tenga conto dei malati e dei deceduti a causa della lavorazione dell’amianto nell’Eternit Siciliana con sede in contrada Targia a Siracusa.

Calogero Vicario, coordinatore dell’ Sicilia, Comitato di Siracusa, assistito dall’avvocato Bonanni (clicca qui per consultare la denuncia) ritiene che la competenza sia ascrivibile al Tribunale Penale di Torino sia per le morti degli stabilimenti di Casale Monferrato (Alessandria), Cavagnolo (Torino), Rubiera (Reggio Emilia) e Bagnoli (Napoli), anche se i procedimenti di Rubiera e Bagnoli sono stati dichiarati prescritti – la prescrizione, comunque, estingue il reato per il decorso del tempo ma non assolve i colpevoli – sia perché è da Casale Monferrato e Torino che partivano le disposizioni di Stephan Ernest Schmidheiny e Jean Louis De Cartier De Marchienne, i multimiliardari proprietari anche dell’Eternit Siciliana, come confermato dalla recente Sentenza del Tribunale Penale di Torino, che li ha condannati perché ritenuti colpevoli di reato doloso di cui agli articoli 434 e 437 del codice penale.

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