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Principi Attivi 2010

«Alcune persone vedono le cose come sono, e si chiedono “perché?”. Io le vedo come non sono mai state, e mi chiedo “perché no?”». Prendendo le mosse da questa frase di G. B. Shaw citata da Robert Kennedy,  poco più di due anni fa la Regione Puglia pubblicava il primo bando di Principi Attivi, una fortunata iniziativa, tutt’ora in corso, inserita all’interno di Bollenti Spiriti e nata con l’intento di favorire la partecipazione dei giovani pugliesi alla vita attiva e allo sviluppo del territorio, attraverso il finanziamento di progetti ideati e realizzati dai giovani stessi, italiani e stranieri,purchè residenti in Puglia, di età compresa tra i 18 e i 32 anni, organizzati in gruppi di lavoro informali composti da un minimo di 2 persone.

<p>uno dei gadgets di Principi Attivi</p>

uno dei gadgets di Principi Attivi

L’obiettivo è, quindi, duplice. Da un lato, si vuole offrire ai giovani importanti occasioni di apprendimento e di attivazione diretta, spronandoli a responsabilizzarsi, a rimboccarsi le maniche e a mettersi in gioco in prima persona in azioni e progetti di cittadinanza virtuosa. Dall’altro lato, ci si propone di dare un’iniezione di energia e di innovazione al sistema sociale ed economico pugliese, mettendo le idee e la creatività dei giovani al servizio del territorio e dell’intera comunità regionale.

Gli ambiti di interesse dei progetti finanziabili sono, infatti, tre:

  1. l’inclusione sociale e la cittadinanza attiva (qualità della vita, disabilità, antirazzismo, migranti, sport, pari opportunità, apprendimento, accesso al lavoro, impegno civile e legalità);
  2. lo sviluppo dell’economia della conoscenza e dell’innovazione (innovazioni di prodotto e di processo, nuove tecnologie, media e comunicazione);
  3. la tutela e la valorizzazione del territorio (sviluppo sostenibile, turismo, sviluppo urbano e rurale, tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale ed artistico della regione).

Il primo bando di Principi Attivi, pubblicato a maggio del 2008 e scaduto a luglio dello stesso anno, ha rappresentato un autentico successo. Sono stati finanziati più di 400 progetti, per un valore complessivo di 10,5 milioni di euro, provenienti in parte dal Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili (7,5 milioni di euro), messo a disposizione dal precedente Governo, e in parte da fondi del bilancio della Regione Puglia (3 milioni di euro).

<p>La mappa dei laboratori urbani </p>

La mappa dei laboratori urbani

Attualmente è in corso il nuovo bando di Principi Attivi 2010, approvato il 22 febbraio u.s. e finanziato dalla Regione con un contributo di 2,2 milioni di euro (il bando scade alle ore 13:00 del 14 giugno p.v.). Il contributo massimo ammissibile per ciascuna proposta progettuale è di 25.000 euro, per realizzare progetti delle durata massima di 12 mesi.

Particolarmente soddisfacenti sono stati i risultati finora conseguiti. Grazie a Principi Attivi 2008, su tutto il territorio regionale hanno visto la luce ben 71 progetti di Laboratori Urbani, alcuni già operativi, altri ancora in cantiere: vecchi immobili dismessi o confiscati alla mafia, edifici scolastici in disuso, palazzi storici abbandonati, ex monasteri, mattatoi, mercati e caserme sono stati ristrutturati e dotati di attrezzature, arredi e strumenti, per diventare nuovi spazi pubblici per i giovani, contenitori artistici e culturali in cui i giovani pugliesi possano sperimentare forme nuove e costruttive di creatività, di socializzazione e di accoglienza.

Altri progetti hanno provato a ridare vita ad un quartiere periferico o ad un piccolo borgo, come ha fatto, ad esempio, a Bari l’associazione culturale Radice Quadrata con il progetto A bassa risoluzione. Esperimenti spaziali nella città, che si propone di individuare e valorizzare i “luoghi a bassa risoluzione” (spazi indecisi, micro-aree residuali ed extra-architettoniche, che si prestano a ri-funzionalizzazioni temporanee di tipo creativo) presenti nei quartieri Madonnella, Picone-Poggiofranco, Carassi-San Pasquale e Libertà.

Altri ancora hanno creato delle piccole cooperative attive nei settori del turismo eco-sostenibile e dell’agricoltura biologica o hanno cercato di tendere la mano a chi ha bisogno, facendosi nel contempo portatori di una nuova cultura dell’inclusione sociale e della legalità.

Alcune delle idee presentate dai giovani pugliesi hanno addirittura vinto dei premi nazionali, alcuni dei prototipi realizzati girano fiere per il mondo. Impossibile non notarli.

<p>il logo di Principi Attivi</p>

il logo di Principi Attivi

Anche dal mondo delle imprese si moltiplicano i segnali di attenzione verso le giovani idee. E sembra che la stessa “mentalità” dei giovani pugliesi stia profondamente cambiando.

Come ha recentemente dichiarato Guglielmo Minervini, Assessore alle Politiche Giovanili, alla Trasparenza e alla Cittadinanza Attiva della precedente Giunta Vendola: «Principi attivi sono i pensieri che muovono l’esistente, che innescano catene di cambiamento. Noi abbiamo cercato di essere il cambiamento che volevamo vedere nel mondo e nella nostra regione».

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