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Primo edificio certificato Leed. Comfort e sostenibilità insieme

Edificio Bauer: particolare dell'esterno

Anche l’Italia ha il suo primo edificio certificato Leed (Leadership in Energy and Environmental Design). Efficiente, a basso consumo, dal comfort elevato: si tratta della nuova sede dell’azienda Bauer di Spini di Gardolo (Tn). Il progetto, reso possibile grazie alla collaborazione con GBC Italia, vanta elevate performance per efficienza energetica ed idrica, scelte innovative per la qualità dei materiali e del sito. Infatti qui materiali biocompatibili naturali come il legno si uniscono alle tecnologie costruttive più elevate.

Un ensemble di qualità che è valso all’edificio – progettato da Massimo Leonardelli di Oficina Engineering con il coordinamento leed di Strategie d’Impresa – il livello gold del protocollo Leed. Un traguardo importante se si pensa che Leed valuta non solo le prestazioni ambientali degli edifici durante l’intero ciclo di vita – dalla fase di progettazione, fino alla costruzione e alla messa in esercizio – ma anche le condizioni di benessere per chi quell’edificio lo andrà ad abitare e a vivere. Si tratta di un sistema volontario di certificazione da parte di Ente terzo, sviluppato dall’ Us Green Building Council e diffuso in oltre 130 nazioni. Attualmente nel nostro Paese circa 30 progetti concorrono al Leed Italia. Fra le opere prossime al sigillo fanno capolino realizzazioni come il quartiere di Porta Nuova di Milano (Garibaldi, Isola e Varesine), il Museo delle Scienze di Renzo Piano a Trento, le due torri di City Life, Isozaki e Hadid ancora nel capoluogo lombardo, e la torre e uffici di via Larga a Bologna.

L'edificio all'interno

Per lo stabilimento Bauer, a pesare sul riconoscimento, molto ha contribuito la scelta di pensare ad un tipo di mobilità sostenibile per gli spostamenti dei propri dipendenti. La nuova sede è perciò dotata di portabiciclette, oltre ad essere ubicata in prossimità delle fermate dei trasporti pubblici.

L’interno – Per favorire la creazione di un ambiente quanto più sano ed armonioso intervengono i tagli verticali e i sistemi frangisole in legno a sbalzo, che consentono un’ottima qualità degli spazi interni di lavoro, oltre a rendere più snello e agile il profilo della costruzione. All’interno dell’area produttiva vera e propria, una superficie di 3.225 mq, la sistemazione distributiva risulta essenziale e gli interni sono interpretati in chiave di naturalità. La sezione direzionale (626 mq) è dotata di riscaldamento e raffrescamento radiante a pavimento, ampie vetrate con spazi in condivisione. Il tutto definito da con colori e arredi studiati per favorire l’armonia e il benessere. Prevista poi una zona relax per il personale che, adiacente alla mensa e distaccata dall’area di lavoro, si proietta su un ampio spazio verde aperto.

Il tetto verde della Bauer

L’esterno – All’esterno l’edificio si è dotato di un tetto verde, una superficie di 2500 mq impermeabilizzata in maniera del tutto naturale che porta diversi vantaggi: maggiore isolamento termico sia estivo che invernale; riduzione dei picchi di deflusso idrico e dell’inquinamento sonoro; mitigazione del microclima e fissaggio delle polveri sottili; risparmio sui costi di risanamento della copertura. Per la pavimentazione di parcheggio e marciapiedi sono stati, invece, impiegati materiali ad alto indice di riflessione solare, al fine di ridurre l’effetto “isola di calore”.

Energie alternative – Uno specifico sistema di stoccaggio delle acque meteoriche non manca di garantire la riduzione della produzione di acque reflue e la richiesta di acque potabili. Infine, grazie alla presenza di 190 moduli fotovoltaici e di 15 collettori solari (potenza sviluppata: 34.9 KW/ora), è possibile produrre in loco energie rinnovabili e ridurre il ricorso ai combustibili fossili.

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