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Primo contratto istituzionale di sviluppo della rete ferroviaria Napoli-Bari: l’annuncio alla Fiera del Levante

Il Sud può superare la crisi attraverso l’utilizzo dei fondi strutturali ed un dibattito sulle politiche economiche da mettere in campo. Sono le indicazioni emerse dal convegno “Sud risorsa per lo sviluppo dell’Italia”, organizzato dalla Uil di Puglia e Bari alla Fiera del Levante. Diversi i temi toccati negli interventi. Il presidente della Fiera del Levante Gianfranco Viesti ha sottolineato che “di fronte a questa grande sofferenza dell’economia della società italiana, in particolare meridionale, la politica economica è molto debole, per cui è necessario un dibattito sulla politica industriale”, mentre il vicepresidente di Confindustria nazionale con delega al Mezzogiorno, Alessandro Laterza, “ha sollecitato la necessità che si dia seguito ed attuazione all’attività dell’ultimo scorcio dello scorso anno, che il Ministro Barca ha avviato come volano per le attività delle Regioni, come Campania e Sicilia, ancora molto indietro dal punto di vista dell’utilizzo dei fondi strutturali”. Secondo Guglielmo Loy, segretario Confederale della Uil, “bisogna riproporre il tema della crescita puntando a rivalutare il tessuto produttivo industriale del Paese ed in particolare del Sud”. Il segretario UIL Puglia Aldo Pugliese ha ricordato che il 17 luglio scorso è stato costituito il gruppo “Lavoro-impresa” per avviare la concertazione sulle politiche di sviluppo del Mezzogiorno con il Ministro della Coesione Territoriale, Fabrizio Barca. Giovanni Vetritto, direttore generale dello stesso dicastero, ha poi annunciato il primo contratto istituzionale di sviluppo della rete ferroviaria Napoli-Bari ed altre che seguiranno per quelle sarde e la Catania-Palermo. “E’ uno strumento – ha sottolineato – che serve a finalizzare risorse per infrastrutture che possono favorire la crescita. Solo con la rete ferroviaria Napoli-Bari uniremo più del 60% della meccanica del Mezzogiorno”. Dal punto di vista della contingenza, invece, si stanno concludendo i bandi che le singole Regioni hanno sviluppato per il credito all’occupazione. In Basilicata il numero delle richieste ha superato 8 volte lo stanziamento. Tra scuola, servizi alla persona, tempi della giustizia sono stati riprogrammati quasi 6 miliardi di euro.

 

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