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Prima conferenza nazionale sull’amianto a Ragusa

Comincia il 16 aprile prossimo anche il processo per i 700 morti, secondo Legambiente, 1300, invece, dal 1978, per Silvio Mingrino, fondatore di AVANI, associazione delle vittime dell’amianto che ha perso entrambi i genitori a causa del mesotelioma pleurico, a Broni, nell’Oltrepo pavese. Il caso dei coniugi Mingrino è stato reso pubblico dall’avvocato Ezio Bonanni, presidente nazionale dell’Osservatorio Nazionale Amianto, da anni in prima fila per tutelare i diritti delle vittime delle fibre assassine, attraverso il libro “Lo Stato dimentica l’amianto killer”. Negli ultimi vent’anni nonostante le evidenti patologie asbesto correlate che hanno ucciso e fatti ammalare gravemente operai della cementifera, parenti e gente comune del paese, cresciuto attorno all’insediamento industriale della Fibronit di Broni, non c’era ancora stata una reazione di cittadini e amministrazione. Testimoni affermano, per paura che le proteste potessero nuocere all’economia del vino e del mercato immobiliare del comprensorio in provincia di Pavia. Il processo ai dieci indagati, tutti ex dirigenti Fibronit, nel quale ONA e AVANI si sono costituite parte civili, si tiene a Voghera, a due anni dall’avviso di chiusura indagini. Il capo d’accusa di disastro colposo è stato nel frattempo modificato dal pm Giovanni Benelli a disastro doloso. Lo stesso reato per cui sono stati condannati, pochi giorni fa, gli ex proprietari di Eternit. L’annuncio è stato dato questa mattina dall’avvocato Ezio Bonanni nel corso dei lavori della Prima conferenza nazionale sull’amianto, organizzata dall’Osservatorio Nazionale Amianto, a Ragusa. «Si tratta di un altro importante passaggio – ha detto Bonanni alla platea di un migliaio di persone – dopo la storica sentenza Eternit dei giorni scorsi. Abbiamo incontrato il ministro della Sanità, qualche giorno fa, e gli abbiamo chiesto una maggiore attenzione su questi casi. Abbiamo precisato, inoltre, che saremo purtroppo costretti ad agire dal punto di vista civilistico nei confronti di Inps e Inail perché non è possibile che una legge dello Stato, che fornisce riconoscimenti specifici, dal punto di vista contributivo, ai lavoratori per i quali è stata accertata l’esposizione all’amianto, non trovi applicazione se non attraverso un procedimento giudiziario che, mediamente, dura 14 -15 anni».

L’avvocato Bonanni, inoltre, a conclusione del suo intervento ha annunciato azioni penali a carico dei signori Stephan Schmidheiny e Jan Luis Marie Ghislain De Cartier De Marchienne, per omicidio volontario plurimo con dolo eventuale, sia per la questione Eternit Siciliana sia per tutti gli stabilimenti Eternit nel Paese, denunce presso il Procurare di Padova dottor Sergio Dini, dove sono in corso procedimenti a carico della Marina Militare, alla Procura della Repubblica di Torino dove il 2 aprile partono i procedimenti che interessano l’aviazione civile e, infine ma non ultimi per importanza, la questione di alcuni Vigili del Fuoco ammalati di patologie asbesto correlate che si sono rivolti all’ONA, per i quali lo studio Bonanni sta valutando la possibilità di integrare gli atti delle indagini penali all’inchiesta già avviata dal Procuratore di Torino dottor Raffaele Guariniello.

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